Ha provato a introdurre droga nel carcere della Dogaia ma il tentativo è fallito grazie ai rigorosi controlli della polizia penitenziaria è all’intervento decisivo dell’unità cinofila della polizia municipale di Prato. Nei guai è finito il familiare di un detenuto. Gli agenti hanno trovato e sequestrato otto grammi di sostanza stupefacente. Una circostanza che, naturalmente, ha fatto saltare il colloquio periodico previsto con il detenuto. È successo ieri, mercoledì 23 ottobre, durante i colloqui familiari. “Nonostante la carenza di personale e le difficili condizioni di lavoro – si legge in una nota diffusa da Cgil, Uilpa, Uspp – la polizia penitenziaria presta grande attenzione al contrasto di episodi di questo genere. Un impegno che va riconosciuto e sottolineato”.
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