Aveva con sé una pistola modificata e clandestina pronta, forse, per essere usata. Questo il motivo che ha portato in carcere un cinese di 23 anni, irregolare in Italia. La polizia lo ha bloccato nel primo pomeriggio di domenica 31 agosto, in via Puccini, nei pressi dei garage più volte finiti al centro delle cronache perché occupati abusivamente. La notizia è stata resa nota oggi, giovedì 4 settembre, dopo che il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Prato ha accolto la richiesta della procura di convalidare l’arresto e disporre la custodia cautelare in carcere per porto illegale di arma alterata e clandestina.
Secondo gli inquirenti, l’arresto del giovane potrebbe avere “scongiurato la commissione di delitti di sangue nel territorio pratese”; il 23enne, infatti, è ritenuto un soggetto pericoloso, “arrivato da poco in città con il proposito di porre in essere episodi delittuosi in seno alla comunità cinese”.
Una soffiata alla polizia, domenica, parlava della presenza di un uomo armato nella zona di Chinatown, dove effettivamente le ricerche hanno portato a rintracciare il giovane. I poliziotti hanno prima messo il cinese nella condizione di non poter reagire, poi lo hanno perquisito trovato, nel marsupio che teneva a tracolla, la pistola scacciacani modificate in modo da poter sparare. L’arma, completa del caricatore inserito e con i colpi all’interno di cui uno camerato già esploso, è stata sequestrata. Le indagini dovranno accertare se si tratti di un’arma già usata in uno dei recenti episodi di violenza avvenuti nella comunità cinese.
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