Prima è stato picchiato selvaggiamente con calci e pugni da una baby gang. Poi, come se non bastasse la violenza, è stato messo alla berlina con la pubblicazione di una sua foto dal letto di ospedale su WeChat accompagnata da un messaggio di scherno.
E’ quanto successo una ventina di giorni fa ad un 17enne di nazionalità cinese che con la famiglia ha poi denunciato i due episodi ai carabinieri della Tenenza di Montemurlo. I fatti sono accaduti però a Prato, in una sala giochi di via Pistoiese. La vicenda è stata resa pubblica dal giornalista Pasquale Petrella, cui si è rivolta la madre del ragazzo, intenzionata a non far passare sotto silenzio quanto avvenuto. “E’ un episodio molto grave – dice Petrella –. Purtroppo anche all’interno dei giovani della comunità cinese si stanno diffondendo questi comportamenti violenti”. Basti pensare a quanto avvenuto poche settimane fa davanti al polo scolastico di Reggiana, anche in quel caso con un giovane cinese aggredito e picchiato dal branco per futili motivi.
Tornando all’episodio del 17enne, la vicenda – secondo quanto raccontato dalla madre a Petrella – è nata circa un anno fa quando il ragazzo aveva inavvertitamente danneggiato il casco di un “amico” che gli aveva chiesto di risarcirlo. Il casco aveva un valore commerciale di un paio di centinaia di euro e il danno era cosa lieve. Il diciassettenne non avendo disponibilità economica non aveva pagato e la cosa sembrava finita lì, anche perché l’amico non aveva insistito più di tanto. Successivamente – sempre secondo il racconto fatto dalla madre – il casco è passato di proprietà e chi lo ha comprato ha ricevuto in dote anche il presunto debito del diciassettenne. E così, all’improvviso, il nuovo proprietario si è presentato nella sala biliardi dove si trovava il diciassettenne e spalleggiato da tre amici, gli ha chiesto di rientrare dal debito che nel frattempo, a un anno di distanza, era diventato di 3.500 euro con gli interessi che la baby gang sosteneva che fossero maturati e dovuti.
Una cifra esorbitante rispetto allo stesso valore del casco. Il diciassettenne avrebbe ripetutamente dichiarato di non avere tutti quei soldi e così la baby gang lo avrebbe invitato a seguirli fuori dal locale in un vicino garage dove sarebbe scattata l’aggressione con numerosi pugni e calci al volto che gli hanno provocato la frattura del setto nasale. Portato in ospedale, il 17enne è stato ricoverato in via precauzionale e qui qualcuno lo ha fotografato con la foto poi finita su wechat come trofeo della baby gang che si sarebbe vantata di averlo pestato a sangue perché non aveva pagato il debito e che la stessa cosa sarebbe successa a chi avesse seguito il suo esempio.
Il diciassettenne è stato quindi accompagnato dal padre dai carabinieri di Montemurlo e prima ha presentato denuncia per le lesioni, minacce e il tentativo di estorsione e due giorni dopo, quando è spuntata la foto su wechat, è stata presentata la nuova denuncia per gli eventuali reati che ravviserà la procura dei minori chiamata ad indagare. La prognosi del giovane è di 30 giorni salvo complicazioni. Le indagini, come detto, sono seguite dalla procura dei minori, visto che tutti i protagonisti sono minorenni, con i carabinieri che stanno accertando quanto dichiarato dalla vittima.
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