Dopo il furto di numerosa attrezzatura messo a segno lo scorso anno nella notte di Ferragosto, il Comando provinciale dei vigili del fuoco è nuovamente finito nel mirino. Nella serata di sabato 18 luglio i ladri sono penetrati nel piazzale della caserma dopo aver scavalcato uno dei cancelli per poi raggiungere il deposito dell’attrezzatura e i garage . Secondo le informazioni, il bottino è consistito in cesoie a batteria di quelle utilizzate per tagliare le lamiere e solitamente impiegate negli interventi su incidenti stradali. Il furto è stato scoperto poco dopo. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso la scena: due uomini sono entrati all’interno del perimetro puntando subito ai garage; all’esterno un’auto scura, sicuramente con un complice, che è ripartita a tutta velocità. Dall’inizio dell’anno, dalla caserma è sparita attrezzatura varia per un valore di circa 60mila euro. Non sono solo i vigili del fuoco di Prato a essere finiti, e a finire ancora, nel mirino dei ladri. Diversi i furti analoghi denunciati un po’ ovunque in Italia. L’ipotesi è che si tratti di furti su commissione finalizzati a fornire materiale e attrezzi professionali a bande specializzate in colpi a gioiellerie, armerie e in generale ad attività provviste di stanze protette da porte blindate.
“La sicurezza – il commento della segreteria provinciale del Conapo – non può essere sacrificata per mancanza di fondi. Come sindacato avevamo già denunciato all’amministrazione le criticità legate alla sicurezza della sede, chiedendo interventi concreti per impedire il ripetersi dei furti. Purtroppo alle segnalazioni non sono seguiti i fatti perché ci è stato risposto che non ci dono soldi. Riteniamo non sia una giustificazione accettabile”.
Conapo sottolinea che “le caserme dei vigili del fuoco sono presidi dello Stato che custodiscono materiale e attrezzature fondamentali per il soccorso tecnico urgente”. E ancora: “Lasciare le caserme prive di sicurezza significa esporre al ruschio il patrimonio pubblico e la risposta al cittadino in caso di bisogno. Ogni furto è un costo per la collettività – conclude il sindacato – è necessario reperire immediatamente le risorse necessarie a mettere in sicurezza le caserme il furto di numerosa attrezzatura messo a segno lo scorso anno nella notte di Ferragosto, il Comando provinciale dei vigili del fuoco è nuovamente finito nel mirino. Nella notte di domenica 19 luglio i ladri sono penetrati nel piazzale della caserma dopo aver scavalcato uno dei cancelli per poi raggiungere il deposito dell’attrezzatura e i garage . Secondo le poche informazioni trapelate, il bottino consisterebbe in alcune cesoie a batteria di quelle utilizzate per tagliare le lamiere e solitamente impiegate negli interventi su incidenti stradali. Il furto è stato scoperto all’alba. Dall’inizio dell’anno, dalla caserma di Paronese sarebbe sparita attrezzatura varia per un valore di circa 60mila euro. Non sono solo i vigili del fuoco di Prato a essere finiti, e a finire ancora, nel mirino dei ladri. Diversi i furti analoghi denunciati un po’ ovunque in Italia. L’ipotesi è che si tratti di furti su commissione finalizzati a fornire materiale e attrezzi professionali a bande specializzate in colpi a gioiellerie, armerie e in generale ad attività provviste di stanze protette da porte blindate. “La sicurezza – il commento della segreteria provinciale del Conapo – non può essere sacrificata per mancanza di tutti. Come sindacato avevamo già denunciato all’amministrazione le criticità legate alla sicurezza della sede, chiedendo interventi concreti per impedire il ripetersi dei furti. Purtroppo alle segnalazioni non sono seguiti i fatti perché ci è stato risposto che non ci dono soldi. Riteniamo non sia una giustificazione accettabile”. Conapo sottolinea che “le caserme dei vigili del fuoco sono presidi dello Stato che custodiscono materiale e attrezzature fondamentali per il soccorso tecnico urgente”. E ancora: “Lasciare le caserme prive di sicurezza significa esporre al ruschio il patrimonio pubblico e la risposta al cittadino in caso di bisogno. Ogni furto è un costo per la collettività – conclude il sindacato – è necessario reperire immediatamente le risorse necessarie a mettere in sicurezza le caserme”. (nt)
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