Un deposito di armi è stato scoperto a Sant’Ippolito di Vernio, in un appartamento in via Marchin in uso ad una coppia: un 43enne albanese, pluripregiudicato e attualmente agli arresti domiciliari, e una 42enne rumena. Sono state le indagini della Squadra mobile di Prato a portare nell’abitazione all’interno della quale sono stati rinvenuti e sequestrati cinque pistole, proiettili, cartucce, documenti falsi e 30mila euro in contanti. A darne notizia oggi, giovedì 26 marzo, è il procuratore Luca Tescaroli che parla di “materiale che riporta a contesti di criminalità organizzata con armi funzionali all’attuazione di azioni dirette ad attentare all’incolumità individuale e collettiva” mentre “il denaro appare il frutto di vendita di armi e di stupefacenti”. Il riferimento è a persone “appartenenti alla criminalità albanese”.
Nell’abitazione sono state trovate una pistola Beretta calibro 7,65 con caricatore e sei cartucce; una pistola Beretta calibro 9 con un caricatore da tredici cartucce, risultata rubata a Quarrata nel dicembre 2021; una pistola scacciacani modificata priva di dati identificativi; una pistola revolver a tamburo, calibro 5,7, con cinque cartucce; una pistola a salve marca Bruni, calibro 8, perfetta replica di una Glock con caricatore inserito e corredata di trenta colpi.




La perquisizione ha, inoltre, portato al sequestro – come spiega il comunicato del procuratore – “di 75 cartucce e un proiettile, materiale classificabile come munizioni per armi comuni da sparo in parte utilizzabili per armi diverse da quelle rinvenute”. Trovati anche documenti falsi.
Quanto ai soldi, i 30mila euro erano divisi in mazzette costituite da banconote da 200, 100, 50 e 20 euro.
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