E’ di nuovo allarme per le truffe e i raggiri ai danni di persone anziane. Una piaga che, purtroppo, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e le tante campagne di informazione, continua a rappresentare un grave rischio per gli anziani che vivono da soli. Fortunatamente il tentativo di questa mattina, 10 novembre, non è andato a buon fine grazie al nipote della vittima designata che è entrato in casa del nonno proprio mentre era al telefono con il truffatore.
“Ho visto mio nonno in difficoltà al telefono – racconta il nipote – ho preso la cornetta. Dall’altra parte c’era una persona che parlava con l’accento del sud e si è qualificato come il maresciallo Pica dei carabinieri del Comando di via Locchi a Firenze. Il presunto maresciallo ha detto che era avvenuta una rapina per la quale era stata utilizzata una macchina che aveva la stessa targa di quella di mio nonno, invitandolo quindi a presentarsi immediatamente presso il Comando di Firenze e non quello di Prato. Appena ho chiesto qualche dettaglio in più il truffatore ha evidentemente capito di essere stato scoperto e ha riagganciato”.
A quel punto il nipote ha voluto verificare di persona con i carabinieri di via Locchi se era in servizio da loro un maresciallo Pica. Naturalmente non c’è nessuno con quel nome e nessuna rapina era stata fatta con un’auto che aveva la targa del nonno del nostro lettore: “Mi hanno detto non solo che non esiste alcun maresciallo Pica ma che, solo questa mattina, avevano chiamato già altre quattro persone per denunciare lo stesso accaduto”.
Il trucco messo in atto dai malviventi in questo caso è diverso da quello del falso incidente: mentre in quella circostanza l’obiettivo è farsi consegnare soldi e gioielli dai malcapitati, in questo caso quello a cui puntano e fare allontanare da casa le vittime, in modo da poter introdursi nelle abitazioni e rubare con la certezza di non essere scoperti.
I carabinieri da tempo stanno dicendo di chiamare subito il 112 nel caso di telefonate sospette e di non aprire mai a sconosciuti. In caso di dubbi è bene anche chiamare il reparto di cui il truffatore si è spacciato membro. Proprio quello che ha fatto stamani il nipote dell’anziano preso di mira”.
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