Fu una tragica fatalità l’incidente stradale nel quale, il 7 maggio 2024, morì Mario Landini, 75 anni, investito mentre era a piedi in via Tagliamento, nella zona di Chiesanuova, da un camion della cooperativa ‘La Traccia’ che stava effettuando la raccolta dei rifiuti porta a porta (leggi). E’ la conclusione a cui era già arrivata la procura di Prato e che oggi, martedì 30 giugno, è stata confermata dal giudice delle indagini preliminari che ha rigettato la richiesta dei familiari delle vittima di non archiviare la posizione dei due indagati: il conducente del mezzo, accusato di omicidio stradale, e il legale rappresentante della cooperativa, accusato di violazione delle norme antinfortunistiche per non aver predisposto gli accorgimenti necessari a evitare il fatto. Entrambi difesi dall’avvocato Luca Betti, conducente e responsabile della cooperativa sono stati scagionati dalla ricostruzione dell’incidente; il consulente incaricato dalla procura di studiare e riproporre l’impatto tra camion e pedone, anche sulla base delle immagini restituite da una telecamera che aveva ripreso la scena, ha escluso responsabilità del conducente. L’incidente è stato praticamente ricostruito in tutto e per tutto con l’impiego di una persona della stessa altezza della vittima e l’esito ha convinto prima la procura e poi il giudice del fatto che l’incidente mortale altro non sia stato che una terribile fatalità. Stando alla ricostruzione, è emerso che il pedone aveva attraversato la strada sopraggiungendo in obliquo dal lato sinistro del camion e che, superandolo in un punto non visibile, era stato travolto dal conducente che in quel momento stava ripartendo. Le indagini hanno accertato che l’operaio alla guida del camion era stato correttamente formato, era in possesso di tutte le certificazioni e della patente apposita, e che nella circostanza aveva rispettato tutte le regole precauzionali; accertato anche che il mezzo era omologato, revisionato e a norma per essere utilizzato in quel tipo di attività.
La famiglia della vittima si era opposta all’archiviazione; stamani, al termine dell’udienza, il giudice ha confermato la chiusura del caso.
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