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Montemurlo, azienda continua ad occupare abusivamente strada e marciapiede e il sindaco perde la pazienza: “Via alla rimozione forzata”


In via Udine, davanti alla Ritorcitura 2000, la situazione non è cambiata nonostante sequestri, diffide e ordinanze come quella della Prefettura scaduta nei giorni scorsi. Il titolare ha anche aggredito un'agente della polizia municipale impegnata in uin controllo


Claudio Vannacci


Non sono bastati il controllo interforze in estate, poi la diffida della Prefettura, infine il sopralluogo della polizia municipale con tanto di aggressione agli agenti. La situazione davanti alla Ritorcitura 2000 di via Udine a Montemurlo non è cambiata, con i marciapiedi invasi dai prodotti e la strada utilizzata come appendice del capannone, con tanto di muletti in manovra. Adesso per l’azienda, che è di proprietà di un imprenditore italiano, è scaduta da qualche giorno l’ordinanza della Prefettura di Prato che impone di rimuovere il materiale accatastato sul marciapiede ingombro di pallet di filato, scarti, macchinari e materiale vario. Ma è come se l’ordinanza non ci fosse stata: il proprietario nonostante i ripetuti controlli della polizia locale, le denunce penali e i sequestri, non ha ottemperato alle prescrizioni e il materiale si trova ancora a bordo strada, come denunciato da chi in quella strada ci vive e ci lavora.

Una situazione intollerabile per il sindaco Simone Calamai che è deciso a far rispettare la legalità: “Mi auguro che il proprietario dell’attività finalmente si decida a ripristinare il decoro e la sicurezza sulla strada – dice – ma, se così non fosse, entro i primi giorni della prossima settimana si provvederà con la rimozione del materiale dal suolo pubblico, ripristinando così la legalità. I costi di tale attività saranno addebitati all’imprenditore”.

Una situazione che si trascina da molti mesi e che qualche settimana fa è sfociata anche nell’aggressione, da parte del proprietario, di un’agente della polizia locale intervenuta per rimettere i sigilli ad un macchinario posto sotto sequestro perché non conforme alle normative ambientali.

L’azienda in questione è da molti mesi oggetto di accertamenti sia della polizia locale che dei carabinieri della tenenza locale. Alla fine del mese di giugno scorso un controllo interforze, condotto dalla polizia locale con vigili del fuoco e Arpat, aveva fatto emergere numerose irregolarità nella ditta ed aveva portato al sequestro di un macchinario. A seguito dei ripetuti accertamenti e delle denunce penali, la Prefettura di Prato ad inizio agosto aveva emesso un’ordinanza che imponeva il imponeva alla ritorcitura di via Udine di ripristinare il marciapiede davanti all’azienda e i cui termini per l’ottemperanza sono scaduti da alcuni giorni.

In passato la Ritorcitura 2000 era stata oggetto anche di una protesta da parte dei Sudd Cobas.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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