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Minacciati con una pistola e rapinati in casa, arrestati tre pregiudicati


I carabinieri del Radiomobile hanno fermato tre nomadi ritenuti gli autori del colpo messo a segno ieri pomeriggio a Casale ai danni di una famiglia cinese. Recuperata una gran quantità di refurtiva e l'ipotesi è che i tre si muovessero da tempo a caccia di appartamenti da svaligiare. Ulteriori indagini in corso


Redazione


E' durata pochissimo la fuga dei tre malviventi che ieri, domenica 7 maggio, hanno minacciato con una pistola il proprietario di un appartamento che, rientrando con la famiglia, li aveva sorpresi a rubare. I carabinieri del Nucleo radiomobile hanno arrestato tre nomadi: un rumeno di 24 anni, e due italiani di 32 e 29 anni, quest'ultimo pratese. Tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio, sono finiti in carcere con l'accusa di rapina. Nella loro auto, i carabinieri hanno trovato un bel po' di refurtiva, soprattutto gioielli, e tutto l'occorrente per entrare in azione: passamontagna, guanti, torce, cacciaviti e ricetrasmittenti.

E' stata l'immediata richiesta di aiuto fatta dalla vittima del furto, un cinese residente in via Casale e Fatticci, a chiudere ogni via di fuga ai tre nomadi trovati dai carabinieri ancora in zona.

“Abbiamo arrestato tre soggetti pericolosi – le parole del colonnello Marco Grandini – una banda che aveva un solo obiettivo: entrare nelle case e rubare, anche in pieno giorno come è successo ieri”. Furti in serie dunque, è questa l'ipotesi, almeno a giudicare dalla quantità di refurtiva sequestrata e in parte già restituita. Il cinese è potuto rientrare subito in possesso di due giubbotti di marca del valore di 1.500 euro, di 460 euro in banconote di diversi Paesi, di effetti personali e anche di due bottiglie di vinsanto che, evidentemente, devono aver fatto gola ai tre rapinatori.
I carabinieri non hanno invece trovato la pistola con la quale l'uomo ha detto di essere stato minacciato: “L'abbiamo cercata e la stiamo cercando – ha spiegato Grandini – ma non escludiamo che i tre malviventi possano aver fatto credere di essere armati. Le nostre indagini continuano per accertare il coinvolgimento degli arrestati in altri furti in abitazione a Prato e nel resto della provincia”. In particolare, gli investigatori passeranno in rassegna le immagini delle telecamere di sicurezza che hanno ripreso i furti denunciati dalle vittime e ricostruiranno i movimenti della macchina usata dai tre nomadi e intestata ad una cittadina rumena anche per risalire alla base operativa che potrebbe essere un campo nomadi a Pistoia.
Foto della refurtiva saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito internet dei carabinieri per consentire a chi ha subito un furto di fare un primo, eventuale riconoscimento degli oggetti.   

nadia tarantino  
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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