La vicenda del professore di filosofia che ha minacciato l’avvocato Massimo Taiti tramite internet si arricchisce di nuovi dettagli. Il docente si trova agli arresti domiciliari dal 12 settembre, come lui stesso ha annunciato sul suo profilo Facebook: “Approfitto degli arresti domiciliari per sistemare casa: la cucina”. Secondo quanto riferito dal Tirreno, gli arresti sarebbero scattati per il reato di stalking e minacce commessi in provincia di Pistoia.
La notizia, però, non era stata comunicata al dirigente scolastico del liceo di via Borgovalsugana, Luca Borgioli, che il 15 settembre attendeva il professore per l’inizio regolare dell’anno scolastico. “Non si è presentato – spiega – e inizialmente ho pensato a una malattia. Mentre aspettavo il certificato medico o qualche giustificazione, ho appreso la notizia dai giornali. Nessuno mi aveva comunicato nulla, così ho contattato l’autorità giudiziaria per avere informazioni”.
Senza un documento ufficiale che giustifichi l’assenza, infatti, non è possibile procedere alla nomina di un supplente. “Da quando ho assunto la direzione del liceo – conclude Borgioli – non ci sono mai state segnalazioni nei confronti del docente, quindi non c’era alcun provvedimento a suo carico”.
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