Ladri acrobati per un furto che sembra tratto pari pari dalla sceneggiatura di un film, con le indagini che ora si stanno concentrando nell’individuazione del basista che ha fornito ai malviventi tutte le informazioni necessarie. E’ quanto avvenuto in pieno centro storico di Prato la notte tra il 25 e il 26 aprile scorsi, anche se solo adesso se ne è avuta notizia. Preso di mira il negozio Buffetti di via Magnolfi, una delle attività storiche della zona, visto che dal 1989 occupa l’attuale sede.
“Da allora – dice sconsolato il titolare Giovanni Cioppi – non avevamo mai avuto problemi di questo tipo. Adesso, invece, ho deciso di rafforzare tutti i sistemi di allarme e prevenzione”.


Come detto, le indagini dei carabinieri sono concentrate nell’individuare chi può aver fatto da basista. “Nei giorni precedenti il furto – racconta Cioppi – almeno cinque o sei ditte avevano fatto un sopralluogo per dei lavori che devono essere fatti nel fondo e nel cortile interno. E proprio da lì sono entrati i ladri”.
I due malviventi sono passati dai tetti per poi calarsi nel cortiletto usando le grondaie. Da lì, dopo aver forzato la porta tergale, sono entrati nel retro del negozio dove si trova la cassaforte e l’hanno smurata per poi aprirla. “Dentro – racconta ancora Cioppi – c’erano alcune migliaia di euro in contanti: era l’incasso che avrei dovuto versare il lunedì successivo oltre a quanto avrei utilizzato per pagare alcuni fornitori. Hanno preso anche una borsa di valore e cercato di portare via il contenitore degli spiccioli, che hanno però abbandonato durante la fuga”.



Questo perché l’azione dei ladri è stata interrotta. Il titolare del fondo, che abita al piano superiore, una volta sentiti i rumori ha subito avvertito Cioppi che si è precipitato sul posto con i carabinieri. E’ stato a quel punto che i ladri sono fuggiti facendo a ritroso il percorso e c’è chi li ha fotografati sui tetti. I carabinieri hanno cercato di inseguirli ma i due sono riusciti a far perdere le proprie tracce, dopo essersi divisi. “Probabile – conclude Cioppi – che se non fossero stati disturbati avrebbe svaligiato anche il negozio, dove per fortuna non sono entrati”.
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