Un litigio tra coinquilini, uno dei quali in forte stato di ebbrezza, degenerato nel sangue. E’ questa, al momento, l’ipotesi su cui lavorano i carabinieri intervenuti poco dopo le 8 di oggi, giovedì 16 ottobre, in un appartamento in via Righi, nella zona delle Badie. Vittima e aggressore, entrambi cinesi, rispettivamente 32 e 33 anni, sono due operai. Per cause in corso di accertamento, uno dei due ha accoltellato l’altro ad un braccio procurandogli una ferita estesa che i sanitari del Santo Stefano hanno giudicato guaribile in 28 giorni. In un comunicato, il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, parla di procedimento aperto per lesioni aggravate e che le indagini sono in corso da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo e del Nucleo operativo del comando provinciale di Prato che hanno recuperato il coltello. La vittima, secondo quanto riferito dalla procura, è un cittadino che lo scorso febbraio ha chiesto la protezione internazionale, mentre l’aggressore è un dipendente della Xin Shun Da Logistica, impresa con sede in via dei Confini, tra Prato e Campi Bisenzio, finita lo scorso inverno al centro delle cronache, insieme ad altre due aziende dello stesso settore, per i pacchi incendiari fatti esplodere a distanza con un telecomando e ricondotti alla cosiddetta ‘guerra delle grucce’. La Xin Shun Da era già nota in precedenza perché a luglio 2024 un incendio mandò in cenere il capannone che occupava in via Nottingham, non distante dall’attuale sede. Non ci sarebbero elementi, ad ora, per ricondurre il ferimento nell’abitazione in via Righi alla ‘guerra delle grucce’ ma è presto per escludere totalmente tale pista.
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