Una funzionaria del Centro antidiscriminazione della Provincia ha ricevuto una telefonata anonima con minacce di morte e parole d’ingiuria verso le attività portate avanti dal Centro stesso. E’ successo stamani, 29 luglio, e l’episodio è stato reso noto dal presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, che ha condannato l’episodio.
L’uomo al telefono avrebbe anche aggiunto che “dalle parole passerà ai fatti e inizierà ad uccidere, perché è molto facile uccidere” ed ha fatto riferimento anche al Centro antiviolenza La Nara, che da tempo offre sostegno e protezione a donne e soggetti fragili vittime di violenza. La funzionaria, tramite il supporto della polizia provinciale, ha depositato un esposto in procura.
“Si tratta di un episodio molto grave e preoccupante ed esprimo la mia vicinanza e solidarietà verso la funzionaria provinciale, nonché verso tutti i soggetti e le associazioni che fanno parte del centro provinciale antidiscriminazione- sottolinea con forza il presidente Simone Calamai -. Le parole di odio e le minacce non possono trovare mai alcuna giustificazione o legittimazione, ma anzi mi interrogo su quanto sta accadendo a livello nazionale: è giunto il momento che tutte le istituzioni agiscano con determinazione, a partire dai livelli più alti, per fermare questa intollerabile ondata di odio e di follia. Mi aspetto una condanna unanime. L’appello è rivolto a chiunque ricopra ruoli pubblici o di responsabilità affinché si ponga fine a narrazioni che alimentano la contrapposizione e la discriminazione. Basta fomentare la paura nei confronti del diverso”.
I Comuni della Provincia di Prato esprimono la più ferma condanna e un profondo senso di sdegno per le gravissime minacce e le ingiurie che sono state rivolte a una funzionaria del Centro antidiscriminazione della Provincia di Prato nella giornata di ieri.
“L’episodio – si legge in una nota congiunta – rappresenta un attacco vile e inaccettabile non soltanto nei confronti della dipendente coinvolta, a cui va la totale solidarietà e vicinanza di tutte le Amministrazioni comunali del territorio, ma verso l’intera rete di presidi civici che ogni giorno lavorano per la tutela dei soggetti più fragili e per il contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza. Particolarmente allarmante è la gravità delle intimidazioni esplicite dirette anche al Centro antiviolenza La Nara, uno storico punto di riferimento territoriale che da anni offre protezione, accoglienza e speranza a tantissime donne e persone vittime di abusi”.
Gli assessori alle Pari opportunità dei Comuni della Provincia di Prato si uniscono quindi all’appello del presidente Calamai: “di fronte all’odio, alle intimidazioni e alla violenza verbale – dicono -non possono esserci né esitazioni né distinzioni politiche. È fondamentale che vi sia una condanna unanime e senza appello da parte di chiunque ricopra ruoli pubblici e istituzionali. Non permetteremo che la paura e l’intolleranza rallentino o condizionino l’impegno delle nostre istituzioni e delle associazioni del territorio. Rinnoviamo la massima fiducia nel lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, a seguito dell’esposto presentato dalla funzionaria con il supporto della Polizia Provinciale, e confermiamo che la risposta delle nostre comunità a questo clima d’odio sarà un lavoro ancora più convinto e coeso a tutela dei diritti, della sicurezza e della libertà.”
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