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Inferno Dogaia: tre processi per casi di tortura e violenza sessuale commessi nelle celle


Il Gup ha rinviato a giudizio quattro detenuti, protagonisti di episodi particolarmente crudeli nei confronti di compagni di detenzione che hanno trovato il coraggio di denunciare i propri aguzzini


Claudio Vannacci


Tra luglio e ottobre si celebreranno ben tre processi per episodi di tortura e di violenza sessuale, consumati all’interno del carcere della Dogaia, che si conferma una delle strutture carcerarie più critiche d’Italia. Il Gup di Prato ha infatti disposto il rinvio a giudizio per quattro detenuti.
Si tratta di un cittadino marocchino di 39 anni, accusato di aver torturato un detenuto italiano 47enne nativo di Pagani (provincia di Salerno). Secondo quanto ricostruito dalla procura il detenuto italiano veniva svegliato costantemente di notte con il pretesto che russava e veniva picchiato. Il suo aguzzino poi gli bruciava le foto dei familiari, lo minacciava, costringendolo a penetrarsi con il bastone della scopa e lo obbligava a subire atti sessuali. Il processo inizierà il 13 luglio 2026.
Il secondo processo vedrà alla sbarra due detenuti, rispettivamente di 37 anni originario di Salerno e di 48 anni originario di Marcianise, accusati di aver torturato un detenuto omossessuale, tossicodipendente alla prima esperienza carceraria, sottoponendolo a violenza sessuale di gruppo. In questo caso il processo è già iniziato e il dibattimento ha la prossima udienza fissata il 10 luglio
La terza vicenda si riferisce a una violenza sessuale posta in essere da parte di un detenuto di nazionalità brasiliana di 33 anni, ai danni del compagno di cella coetaneo e di nazionalità pachistana. Anche in questo caso dopo minacce e percosse. Il dibattimento inizierà il 23 ottobre prossimo.
“Fondamentale – spiega il procuratore Luca Tescaroli – si è rivelata in tutti e tre i casi la denuncia delle persone offese. Tali comportamenti rendono insicura, degradante e non dignitosa la vita da parte dei detenuti, già privati del bene supremo della libertà in quanto ristretti in carcere per delitti commessi”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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