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Inchiesta sul ricatto a Cocci: analisi sui telefonini e sui pc degli indagati. Convocati due ex consiglieri comunali di maggioranza


La procura ha affidato l'incarico ad un informatico forense. Gli avvocati delle parti hanno nominato consulenti di fiducia. Continuano gli interrogatori delle persone informate sui fatti


Nadia Tarantino


Sarà l’informatico forense Vincenzo D’Abbundo a passare al setaccio i contenuti e qualsiasi altra traccia dei telefonini, dei computer e dei supporti informatici sequestrati durante le perquisizioni nelle case e negli uffici di Claudio Belgiorno e di Andrea Poggianti, indagati per i reati di revenge porn e diffamazione nell’inchiesta sulle lettere anonime spedite a pioggia con rivelazioni sulla vita privata di Tommaso Cocci, ex capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Prato. Il procuratore, Luca Tescaroli, ha conferito l’incarico nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 settembre. E’ chiaro che l’inchiesta apre una nuova fase, decisamente cruciale, dell’inchiesta-terremoto.
Il collegio difensivo di Belgiorno, ex consigliere comunale esponente di Fratelli d’Italia (le dimissioni dal partito risalgono a pochi giorni fa in seguito agli sviluppi dell’inchiesta), composto da Ugo Fanti, Gaia Fanti, Alessandro Burzo e Gianni Cenni, ha nominato un proprio consulente: Alessandro Fiorenzi, esperto in indagini informatiche. Altrettanto è stato fatto per Tommaso Cocci: il suo avvocato, Olivia Nati, ha nominato l’esperto Daniele Da Prato Witting. Nelle prossime settimane arriveranno i risultati sull’indagine informatica ordinata dalla procura. Secondo l’ipotesi degli investigatori, le lettere anonime corredate di foto intime e da chat private e da altre informazioni sia sulle frequentazioni personali che sull’attività di Cocci, a cominciare dalla sua appartenenza alla massoneria, sarebbero state lo strumento con il quale demolire l’immagine del politico, fino a pochi giorni fa in corsa (sua la decisione di ritirarsi), insieme all’ex collega di partito Belgiorno, per un posto nel Consiglio regionale.
Il lavoro della procura va avanti senza sosta: accertamenti tecnici ma anche convocazioni di persone informate sui fatti. Oggi, a comparire davanti ai magistrati, sono due ex consiglieri comunali del Pd chiamati, come altri, a raccontare ciò di cui sono a conoscenza. Le loro dichiarazioni, naturalmente, serviranno a definire meglio il quadro anche in relazione alle informazioni già raccolte e già agli atti. Una inchiesta delicatissima con gli investigatori attenti a scandagliare ogni circostanza, a approfondire ogni dettaglio.
Nei giorni scorsi si sono tenuti gli interrogatori degli indagati: Belgiorno ha risposto a tutte le domande, fornendo chiarimenti e documenti che attesterebbero la sua estraneità alla vicenda; ha risposto anche Andrea Poggianti, vicepresidente del Consiglio comunale di Empoli ed ex FdI fuoriuscito dal partito lo scorso anno. Cocci non ha mai nascosto i suoi sospetti e il movente: estrometterlo dalla competizione elettorale di ottobre. La ricostruzione del revenge porn è all’inizio.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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