Il gran caldo dei giorni scorsi, con i terreni secchi e arsi, ha fatto crescere il rischio di incendi, con tutti i potenziali pericoli per chi abita nelle zone interessate. Negli ultimi giorni, in ben due circostanze i roghi hanno minacciato abitazioni civili con le proteste dei residenti che da anni denunciano situazioni di degrado e di potenziale rischio.
L’episodio più grave venerdì sera 3 luglio quando intorno alle 22 le fiamme sono divampate in un’area prospiciente ad una grossa carrozzeria in via del Laghetto a Prato, a ridosso del condominio residenziale “I Lecci”. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato per fortuna che l’incendio si estendesse alle abitazioni, con danni conseguenti alle proprietà civili. Il rogo dovrebbe aver interessato alcuni mezzi e c’è in corso un’indagine per ricostruire come si sia sviluppato l’incendio.
L’episodio ha però fatto scattare nuovamente l’allarme tra chi vive ai Lecci. “Già in passato – racconta Rodolfo Cambi, uno dei residenti – era accaduto che da questa carrozzeria, sulle cui condizioni manutentive ci permettiamo di sollevare dubbi, partisse un incendio e danneggiasse la recinzione e il giardino. E’ successo nel biennio 2018-2019, nel 2022, nel maggio 2024 e ben tre volte tra maggio scorso e venerdì. Più volte gli abitanti del condominio hanno richiesto un intervento di controllo da parte degli enti di vigilanza, senza per questo ottenere una risposta adeguata. L’ultima segnalazione, un esposto con 106 firme, è stata depositata Ufficio Protocollo del Comune di Prato il 18 maggio scorso.
Ai Lecci abitano circa 1000-1200 persone, distribuite in 350 unità immobiliari. Adiacente alle case c’è un’area con tre grandi capannoni dove vengono svolte attività lavorative. Ed è proprio su queste che si appunta la critica dei residenti: “La convivenza fra attività produttive e abitazioni – prosegue Cambi – può essere favorevole per entrambi se i rapporti sono condotti in termini corretti di rispetto reciproco. Tra i compiti delle amministrazioni vi è quello di vigilare sulla regolarità delle imprese, accertando che queste compiano operazioni consentite nel rispetto delle regole. Ebbene, noi residenti, non siamo per niente tranquilli della coabitazione con questa carrozzeria, in quanto i ripetuti incendi e le lavorazioni in orari insoliti (spesso nelle ore notturne) possono rappresentare fonte di disturbo ma anche di pericolo per i residenti. E’ evidente condizione di forte disagio quotidiano per chi abita nella zona. Gli automezzi anche di grosse dimensioni che transitano in via del Laghetto per raggiungere le attività commerciali rendono quasi impossibile il passaggio pedonale per le persone che abitano ai Lecci e che percorrono la via per raggiungere via Firenze. La scarsa illuminazione, il manto stradale distrutto e gli automezzi diretti alle attività commerciali che procedono spesso a forte velocità aggravano ulteriormente una situazione già critica”.



L’altro incendio che ha creato preoccupazione tra i residenti si è sviluppato invece nel pomeriggio di ieri, sabato 4 luglio, a Iolo lungo l’argine dell’Ombrone (foto sopra). Anche qui sono intervenuti i vigili del fuoco con quattro mezzi per circoscrivere e spegnere le fiamme che hanno interessato anche qualche orto con i rimessaggi. L’allarme è stato dato poco prima delle 17.30 da alcune persone che hanno visto levarsi le fiamme ed hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco, consentendo un intervento rapido e risolutivo. “Sono anni che denunciamo lo stato di abbandono dei campi di proprietà che versano in una situazione veramente oscena, come si vede dalle foto inviate – si lamenta una delle residenti -. Per altro la nostra strada è una via stretta a fondo chiuso quindi se l’incendio avesse preso molto campo saremmo morti come topi in gabbia. Da anni facciamo segnalazioni ma nessuno fa niente”.



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