Il giorno dopo il rocambolesco tentativo di evasione, emergono nuovi particolari sulla fuga sventata da Sollicciano di Vasile Frumuzache, la guardia giurata di 33 anni accusata di aver ucciso due giovani escort: Ana Maria Andrei, 27 anni, e Maria Denisa Paun, 30, scomparse e uccise fra Prato e Montecatini nel 2024 e 2025.
Frumuzache cercava di evadere portando con sé una lista di nomi, indirizzi e numeri di telefono. Un appunto che gli è stato sequestrato dallo stesso agente che ha sventato la fuga. La lista è ora al vaglio degli inquirenti che non escludono che il detenuto abbia potuto contare su possibili complici non solo per la evasione ma anche per la commissione dei femminicidi di escort di cui è accusato.
Nel corso dell’udienza al processo per i due omicidi, in corso all’aula bunker, l’accusa ha acquisito e depositato anche la relazione sul tentativo di evasione dal carcere di Sollicciano, da cui emergerebbe la pianificazione accurata della fuga. Frumuzache avrebbe costruito una rudimentale scala con lenzuola, manici di scopa e pezzi di ferro, ricavate dalle suppellettili che arredano il carcere, oltre a un robusto arpione metallico utile a scavalcare il muro.
Inoltre, è stata depositata dalla pubblica accusa la lista di atti d’indagine e l’elenco di testimoni che saranno ascoltati nelle prossime udienze. E proprio dal contenuto dei dispositivi informatici, depositati agli atti d’udienza, sarebbe emerso che Frumuzache aveva contattato nel maggio 2025 un’altra prostituta con la quale aveva avuto uno scambio di foto e messaggi. Non è escluso, secondo gli inquirenti, che volesse compiere un altro delitto. Il vigilante oggi non era in aula ma ha dovuto seguire l’udienza in videoconferenza. Ritornerà in aula bunker il 5 marzo quando è previsto il suo interrogatorio, che è stato chiesto dal suo avvocato difensore Diego Capano.
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