Sono stati 174 gli arresti compiuti dai poliziotti della Questura di Prato nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 22 dicembre scorso. Nello stesso periodo di tempo le persone denunciate a piede libero sono state 1.212. Numeri che confermano un andamento sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quella che è cresciuta durante tutto il 2025, e in particolare nel secondo semestre, è stata invece l’attività di controllo del territorio, anche sulla base delle specifiche richieste arrivate dalla Prefettura. “L’attività di contrasto al fenomeno criminale e la relativa bonifica delle aree interessate a episodi di violenza – viene spiegato dalla Questura – hanno richiesto mirate strategie operative aggiuntive e parallele agli ordinari e quotidiani servizi di polizia. Per fronteggiare le criticità è stata realizzata una strategia operativa mirata non solo a contrastare fenomeni delittuosi connessi alla criminalità diffusa, ma soprattutto tendente a fornire una sempre maggiore presenza della polizia sul territorio tale da elevare la percezione di vicinanza alla cittadinanza che ha il diritto di riappropriarsi degli spazi cittadini in tutta serenità”. I controlli straordinari hanno interessato le vie del centro storico nel loro complesso, con particolare attenzione alle zone delle stazioni, dove è maggiore la promiscuità tra cittadini e soggetti potenzialmente ascrivibili a contesti delinquenziali. “A riguardo – viene spiegato ancora dalla Questura – risulta preziosa, in questa attività, la collaborazione della cittadinanza che fornisce un elevato contributo informativo unitamente agli organi di stampa locali che hanno rappresentato e richiamato l’attenzione nelle cronache quotidiane sulle situazioni oggetto di criticità nella provincia pratese”.
Scendendo nel dettaglio, da inizio anno al 15 dicembre i servizi straordinari di controllo del territorio sono stati 102 che hanno portato i poliziotti a identificare 17.873 persone e controllare 3.377 veicoli. Tra le aree più controllate ci sono quella compresa tra via Vittorio veneto, piazza Europa e piazza Stazione centrale con 33 controlli; il centro storico in generale con 62 servizi specifici e l’area di piazza Ciardi, piazza dell’Università, Stazione Serraglio con 19 attività. Sette i servizi disposti nei pressi di scuole superiori e medie.
Parallelamente all’attività di controllo del territorio si è svolta quella tesa a vigilare sul rispetto delle normative amministrative e di prevenire i pericoli per la sicurezza pubblica, agendo attraverso autorizzazioni (licenze, permessi), controlli (locali pubblici, manifestazioni) e misure preventive (ammonimento, avviso orale) a tutela dell’ordine e la sicurezza. In particolare sono stati 17 i locali che si sono visti sospendere l’attività in base all’articolo 100 del Tulps.
Per quanto riguarda l’attività della Divisione Anticrimine, particolarmente attiva sul fronte del contrasto alla violenza di genere, nel corso del 2025 sono stati emessi: 15 avvisi orali, 53 divieti di ritorno, 24 ammonimenti, una sorveglianza speciale, due misure di prevenzione patrimoniali (in corso di trattazione) e 6 Dacur.
Infine l’attività dell’Ufficio Immigrazione che nel corso del 2025 ha disposto 367 decreti di espulsione con 54 accompagnamenti coatti alla frontiera e 42 verso i Cpr.
Riproduzione vietata