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Gestivano maxispaccio di cocaina nella Piana: otto in manette. Il capo della banda era a Prato


Indagine della guardia di finanza di Firenze coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Sequestrati dieci chili di cocaina per un valore di un milione di euro, 9 chili di hashish e 66mila euro in banconote da 50. Contestata l'associazione a delinquere


Redazione


Dieci chili di cocaina purissima – valore sul mercato superiore a un milione di euro – sequestrati dalla guardia di finanza di Firenze che oggi, martedì 8 settembre, ha chiuso il cerchio attorno ad un'associazione a delinquere capeggiata da un marocchino residente a Prato. L'uomo è finito in carcere insieme ad altri sette connazionali, tra i quali quattro suoi fratelli. Un gruppo organizzato secondo una precisa suddivisione dei compiti per acquistare, importare, detenere e spacciare droga nell'area di Prato e di Firenze. L'indagine, condotta dal 2° Nucleo operativo metropolitano di Firenze, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, è arrivata al traguardo all'alba di oggi con l'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere. Gli arrestati, due residenti a Prato, uno a Carmignano, e gli altri nel fiorentino, hanno tra i 30 e i 40 anni.
Attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, pedinamenti e appostamenti avviati dopo l'arresto, a giugno dello scorso anno, di un trafficante di cocaina oggi latitante, i finanzieri hanno ricostruito la struttura gerarchica dell'associazione, i contatti sul territorio e le modalità di stoccaggio e successivo spaccio della droga. Un lavoro remunerativo, articolato, sincronizzato nei vari passaggi tutti coordinati dal promotore dell'associazione, dal cugino, suo braccio destro, dai quattro fratelli: i primi due si occupavano di mantenere i contatti con i fornitori, di ricevere le richieste degli acquirenti, di contabilizzare i pagamenti, di stipendiare i collaboratori addetti allo spaccio, mentre i fratelli vendevano la droga agli spacciatori al minuto e ad altri due connazionali, fratelli tra loro, che avevano anche il compito di cassieri e custodi degli incassi. Proprio nella loro disponibilità, i finanzieri hanno trovato e sequestrato stamani 66mila euro in banconote da 50.

A due spacciatori, invece, sono stati sequestrati 9 chili di hashish, mentre il carico di cocaina è stato intercettato e sequestrato tra novembre dello scorso anno e febbraio, durante le indagini che hanno consentito di smontare, pezzo dopo pezzo, il traffico di droga. Dai 10 chili di cocaina – l'ultimo chilo trovato oggi nel doppiofondo ricavato sotto il cruscotto di una delle auto usate per gli spostamenti – sarebbe stato possibile ricavare 20mila dosi che, vendute al dettaglio, avrebbero fruttato più di un milione. Gli inquirenti sono arrivati al nascondiglio grazie alle telecamere installate negli abitacoli delle auto. “L'associazione è indiscutibilmente strutturata ed organizzata in modo stabile – si legge nell'ordinanza di carcerazione – con la disponibilità di appartamenti, automezzi, telefoni, distinzioni di ruoli operativi, intercambiabilità tra i sodali, supporto ai sodali in caso di arresto”. Solo due degli otto arrestati – i cassieri – avevano un lavoro stabile, mentre tutti gli altri risultavano disoccupati nonostante una vita agiata e la disponibilità di abitazioni in affitto, auto e scooter di grossa cilindrata.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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