Amara scoperta nella pieve di San Giusto. Il parroco don Helmut Szelica, nel pomeriggio di ieri 22 luglio, non appena entrato ha trovato il tabernacolo aperto e la pisside contenente venti ostie consacrate portata via da ignoti. All’interno è rimasta l’ostia grande, utilizzata per l’esposizione del Santissimo Sacramento, ma il vaso sacro contenente le ostie era scomparso. Il sacerdote, con l’aiuto di alcuni parrocchiani, si è messo immediatamente alla ricerca del contenitore nei dintorni della chiesa per vedere se il ladro- interessato al vaso- avese quanto meno gettato il contenuto. La ricerca si è però conclusa senza esito. “Prima ho avvertito la comunità parrocchiale di quanto era accaduto, poi il vescovo Giovanni Nerbini e infine ho fatto denuncia ai carabinieri- dice don Szeliga- Il tabernacolo si trova dietro l’altare maggiore e non è stato scassinato, il ladro è riuscito a trovare la chiave e lo ha aperto senza danneggiarlo. La pisside non è antica, ha l’interno dorato per sottolineare la sacralità del contenuto, ma non ha un grande valore economico”. La pieve di San Giusto, per decisione dello stesso parroco, è sempre aperta al raccoglimento e alla preghiera dalle 6.30 del mattino fino alle 18.30. “In dieci anni che sono qui non era mai successo niente, neanche uno spregio alla chiesa – prosegue don Helmut Szeliga – per noi è importante dare la possibilità alle persone di entrare nella pieve. E tanti sono quelli che si fermano, lo vedo dal numero di candele accese. Ora siamo addolorati per quanto è successo, è stato rubato il bene più prezioso che abbiamo. Ci auguriamo che le ostie non siano state profanate. Mi hanno telefonato in tanti, anche chi non frequenta la Chiesa”.
Intanto, nel pomeriggio di oggi alle 19, don Helmut ha convocato la comunità per una preghiera di riparazione lanciando un appello al responsabile e a tutta la cittadinanza: “Chi ha preso le ostie consacrate ci dica dove possiamo ritrovarle, è un invito a nome di tutta la comunità. Non vogliamo modificare le nostre abitudini, è giusto che la chiesa rimanga aperta, però dobbiamo tutelare l’Eucarestia, ci confronteremo con la comunità per capire cosa fare”.
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