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Furti nelle chiese, ladri scatenati anche in Val di Bisenzio: prese di mira le parrocchie di San Quirico e di Migliana


Gli episodi si aggiungono a quelli avvenuti in città ai danni della parrocchia di Chiesanuova. Duro il parrocco di San leonardo Giovanny Colorado: "È il momento di dire basta. La criminalità non ha posto tra noi. La nostra fede, il nostro coraggio e la nostra determinazione sono più forti di ogni paura"


Alessandra Agrati


Non si arresta l’ondata di furti che sta colpendo le chiese , dopo Chiesanuova (leggi) i ladri in azione anche in Val di Bisenzio dove questa notte 1 settembre nella parrocchia di San Leonardo a San Qurico di Vernio sono stati rubati 500 euro dalle cassette delle offerte dei ceri votivi Il parroco, don Giovanny Colorado, ha denunciato l’episodio con un post sui social, trasformato in un vero e proprio appello: “Ciò che realmente ci rattrista non è solo il danno economico, ma il sentimento di paura e impotenza che cresce giorno dopo giorno in un territorio che sta diventando sempre più invivibile. La criminalità a Vernio è in continua ascesa. Ci troviamo di fronte a un fenomeno che non possiamo più ignorare. Furti, atti di vandalismo, intimidazioni: la situazione sta diventando insostenibile. Ogni giorno ci sentiamo sempre più insicuri, come se il nostro comune, la nostra casa, non fosse più al sicuro. Questa non è solo una questione di reati, è una questione di dignità, di sicurezza, di giustizia. E quando questi atti colpiscono la nostra chiesa, la casa di Dio, il nostro dolore è ancora più profondo. Per noi cattolici, un furto in chiesa non è solo un danno materiale: è un attacco al cuore della nostra fede, un’offesa alla nostra speranza. Siamo arrivati a un punto in cui non possiamo più tacere. Non possiamo più fare finta di nulla. La criminalità non riguarda solo i singoli, ma l’intera comunità. È il nostro territorio, la nostra sicurezza, il nostro futuro che sono in gioco. Vi chiedo di unirvi in preghiera, non solo per la nostra chiesa, ma per tutta la comunità di Vernio. Che il Signore ci dia la forza di affrontare questa situazione e la saggezza per reagire con coraggio. La preghiera è il nostro primo passo, ma dobbiamo anche continuare a denunciare pubblicamente e fare tutto il possibile per far sentire la nostra voce. Chiediamo a tutti di non rimanere in silenzio, di non arrendersi alla paura. È il momento di dire basta. La criminalità non ha posto tra noi. La nostra fede, il nostro coraggio e la nostra determinazione sono più forti di ogni paura. Con la speranza che, insieme, possiamo costruire un futuro migliore per Vernio”.

Venerdì scorso, sempre in Val di Bisenzio, era stata la volta della chiesa di Santa Maria Assunta a Migliana, dove un uomo, dopo aver forzato la porta laterale, ha scardinato una cassetta delle offerte. A raccontarlo è il parroco, don Luigi D’Arco: “Stavamo preparando un matrimonio. Al nostro ritorno abbiamo trovato la porta danneggiata e la cassetta divelta dal muro. Alcuni parrocchiani avevano notato una macchina sospetta e un uomo aggirarsi con fare insolito”.
In tutti i casi sono stati sporti denuncia ai carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Intanto a livello politico da registrare l’intervento della lista Rilanciamo Vernio: “Il fatto di stanotte – dice Marco Ciani -sembrerebbe una beffa alle rassicurazioni ed agli incontri avuti dalla sindaca con il prefetto e con gli appelli alla leggerezza. Noi condanniamo questi episodi. Ma diciamo come facemmo un anno fa che purtroppo qualcosa a Vernio ci sta sfuggendo di mano. Credo che il tema dell’integrazione sana e del quieto convivere debba avere un punto di svolta. Qui non si tratta solo di percezioni c’è da capire a fondo se non è il momento di metterci al lavoro tutti insieme, forze politiche e civili parrocchie e circoli e quant’altro, per incontrarci e dare un segnale di grossa presa di coscienza. Che dovrebbe partire dal tema dividere e rispettare le leggi. Le forze dell’ordine fanno molto ma bisogna aggiungere al loro impegno altre iniziative. Anche l’uso della polizia municipale oppure anche l’uso di altri strumenti di controllo”.

Edizioni locali: Val di Bisenzio

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(N° 4 del 14/02/2009)
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