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Fuga di gas alla Tignamica mette ko la Sr 325 che sarà a senso unico alternato fino a lunedì


Lunghe code in entrambe le direzioni con la viabilità alternativa subito congestionata. Dura Confartigianato Imprese Prato: “Valbisenzio al voto: la 325 sia il primo punto in agenda”


Alessandra Agrati


Ennesima giornata da incubo per i collegamenti tra la Val di Bisenzio e Prato. La Sr 325 è stata chiusa in entrambe le direzioni all’altezza della Tignamica a causa di una fuga di gas. La decisione è stata presa dalla polizia municipale della Val di Bisenzio dopo che un forte odore si è diffuso nella zona. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Montemurlo per le verifiche di sicurezza e i tecnici di Centria che sono intervenuti per stabilizzare la pressione dell’impianto prima di procedere in sicurezza alla sostituzione del tubo. Solo intorno alle 17 la circolazione è stata ripristinata ma a senso unico alternato, provvedimento che resterà in vigore fino a lunedì 29 settembre.
Pesantissime le ripercussioni sulla viabilità con automobilisti intrappolati in code chilometriche. Il traffico leggero diretto verso nord è stato dirottato da Via di Rilaio, Popigliano. Per motivi di sicurezza chiusa anche via Tronci, quindi la direttrice via della Fattoria via Mulinaccio non è fruibile. Quello verso Prato passa da Schignano e quindi le svolte di Figline. La Municipale raccomanda di attenersi a queste indicazioni visto che la viabilità alternativa presenta strade strette. Inoltra raccomanda di mettersi in movimento solo se strettamente necessario. Per i mezzi pesanti non è stata prevista una viabilità alternativa. Alcuni residenti sono stati evacuati in via precauzionale. I vigili del fuoco presidiano la zona anche con il supporto di un’autobotte proveniente dalla centrale. Il trasporto scolastico è garantito, anche se su percorsi alternativi e con possibili ritardi. Gli studenti delle scuole superiori con abbonamento possono utilizzare l’autobus fino alla stazione di Prato, dove proseguiranno il viaggio in treno. Chi non ha l’abbonamento è comunque invitato a prendere il treno per rientrare in Val Bisenzio. Si raccomanda quindi ai genitori di evitare di recarsi personalmente a scuola per accompagnare o riprendere i figli. Ripercussioni sul traffico anche a Prato, lunghe code in via 7 Marzo e lungo viale Galilei.


A peggiorare la situazione, in località Serilli un camion che è rimasto incastrato lungo la viabilità alternativa congestionando anche qui il traffico. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco per mettere il mezzo in sicurezza e liberare la strada. A Prato via di Cantagallo è stata chiusa in direzione Schignano all’altezza della rotatoria con la via Malcantone e Vignone , quindi non è possibile raggiungere Schignano. Intorno alle 17,30 è stato ripristinato il doppio senso anche sulle svolte di Figline

Le reazioni
Sul blocco della Sr 325 è intervenuta Confartigianato: “Ogni nuovo episodio di blocco o difficoltà non è più una sorpresa, ma la prova di un fallimento politico che si trascina da anni. Un fallimento che pesa sulle imprese, sui cittadini e sul futuro di un intero territorio. Siamo per una soluzione realmente funzionale, che non consista nel riqualificare percorsi esistenti, ma nel pensare a qualcosa di nuovo: sicuramente più complicato da realizzare, ma più coerente con lo sviluppo economico e sociale di una comunità fatta da 18mila persone. Alle porte delle elezioni regionali non accetteremo più promesse vaghe, comunicati trionfali o rassicurazioni di circostanza: chi chiederà i voti a questa comunità dovrà assumersi la responsabilità di mettere la 325 al primo punto del proprio programma e di dare risposte precise, con tempi e risorse definite.
Troppo facile presentarsi in campagna elettorale con frasi fatte e impegni generici. La Valbisenzio non è il terreno delle promesse, ma quello delle soluzioni. E chi non avrà il coraggio di prendersi un impegno concreto, sappia che non avrà la fiducia né delle imprese né dei cittadini. La misura è colma: la Sr 325 sarà il banco di prova della credibilità di chi si candida a governare la Regione”.
“Oggi, ancora una volta – si legge in una nota di Confindustria Toscana Nord -siamo stati costretti ad avvisare in urgenza i soci  della chiusura della SR 325 e della deviazione del relativo traffico (dove e se possibile) su percorsi alternativi comunque impervi, invitando tutti quanti a seguire gli aggiornamenti e le indicazioni delle Autorità; stavolta la causa è una fuga di gas.Questo mentre sarebbe pronto lo studio di fattibilità che costituisce il primo atto per una riprogettazione della viabilità che darebbe dignità a questa importante porzione di territorio, alle cronache troppo spesso per incuria, degrado e pericolosità. Sarebbe pronto, lo studio, ma rimane in attesa di essere presentato alle categorie economiche e al territorio.
Mentre aspettiamo di essere convocati, ci chiediamo, e chiediamo, quale sia il momento giusto perché la questione sia presa definitivamente in carico e cosa debba ancora accadere perché ci si renda conto di quanto la situazione sia incresciosa e deleteria”.
“La Sr 325- scrive, in una nota, la deputata pratese e candidata al Consiglio Regionale Toscano Chiara La Porta– è stata chiusa per ore. Questa volta, è stata una fuga di gas a bloccare un’arteria principale alla quale, dopo trent’anni, non si riesce a trovare un’alternativa e il cui stato disastroso, in caso di frane o eventi come quest’ultimo, porta all’isolamento di 30mila persone e di molte importanti aziende del distretto pratese. La Regione continua a fare promesse, persevera anche durante questa campagna elettorale, che suonano ormai come un ritornello vuoto. La realtà è che nessun cambiamento è stato portato mai a termine e che la provincia di Prato si è nuovamente trovata con la Val Bisenzio isolata per troppe ore. Eugenio Giani ha preferito investire i fondi dell’FSC per dare piccole mance a svariati comuni per opere non strettamente necessarie, e certamente non urgenti, invece di avere il coraggio di investirli in un’opere che, davvero, non può più aspettare. Ennesima conferma di mancanza di visione e di scelte sbagliate”.

Edizioni locali: Val di Bisenzio

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