Categorie
Edizioni locali

Finisce in carcere per errore e fa causa all’avvocato che ha ritardato il ricorso in Appello: respinta la richiesta di 90mila euro di risarcimento


Il fatto risale al 2023 quando l'uomo, condannato per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, viene portato alla Dogaia dove resta 52 giorni. Dà la colpa all'avvocato che non ha depositato l'impugnazione della sentenza nei termini ma si scopre che l'ordine di carcerazione è frutto di uno sbaglio. Il giudice: "Sentenza di primo grado difficilmente emendabile"


Nadia Tarantino


Condannato con rito abbreviato a due anni per maltrattamenti in famiglia e lesioni personale aggravate dai futili motivi e dalla minorata difesa della vittima, si è fatto 52 giorni di carcere e per questo motivo ha chiesto 90mila euro di risarcimento all’avvocato che lo ha assistito in primo grado. Motivo? Il ritardo di tre giorni del deposito dell’Appello che – è la convinzione posta alla base della richiesta – avrebbe cambiato il destino giudiziario. La pretesa dell’uomo, un operaio pratese, è stata però respinta per due motivi: il primo è che non c’è certezza di una sentenza di Appello favorevole, il secondo è che quei 52 giorni passati in una cella del carcere della Dogaia “non sono dipesi – scrive il giudice – dall’inadempimento dell’avvocato bensì da un errore reso in sede esecutiva”. In altre parole: l’uomo non sarebbe dovuto finire dietro le sbarre, indipendentemente dal ritardo con il quale il suo avvocato ha impugnato la sentenza.
I fatti. A novembre 2019 il tribunale di Prato condanna l’operaio che è chiamato anche a risarcire la parte civile con una provvisionale di seimila euro e a pagare le spese processuali. Non solo: a carico dell’imputato anche la sospensione della responsabilità genitoriale per cinque anni. Con l’avvocato viene stabilito di ricorrere in Appello ma l’atto viene depositato in ritardo e a novembre 2023 i giudici di secondo grado ne dichiarano l’inammissibilità la sentenza passa in giudicato. Pochi giorni dopo, a dicembre, l’uomo viene portato in carcere. Qui resta 52 giorni e viene liberato solo quando il nuovo avvocato (il primo nel frattempo è stato revocato) riesce a ottenere la revoca dell’ordine di carcerazione che un’ordinanza del gip dichiara “inefficace”.
Ed è a questo punto che parte la richiesta di risarcimento del danno per ‘perdita di chance’, vale a dire la possibilità di ottenere un vantaggio: non solo lo scioglimento del contratto e la restituzione dei 500 euro del compenso percepito fino ad allora, ma anche 50mila euro per danno biologico, 12mila per ingiusta detenzione, 16mila per danno patrimoniale oltre agli interessi.
Riconosciuto il ritardo con il quale l’atto di Appello è stato depositato, ma la richiesta di risarcimento è un’altra faccenda: “La sentenza di condanna – scrive il giudice che ha rigettato le pretese dell’operaio – è ben argomentata e difficilmente emendabile in Appello”. E ancora: “Il ricorso non contesta la sentenza ma il comportamento della parte offesa e l’inattendibilità di alcuni testimoni”. Come dire che difficilmente il giudizio di secondo grado, se anche l’avvocato avesse depositato l’impugnazione nei termini stabiliti, avrebbe cambiato le sorti dell’imputato. E in ogni caso, nessuno può essere certo di come sarebbe andato il secondo processo. Il giudice è stato chiaro: “L’avvocato si fa carico non dell’obbligo di realizzare il risultato cui il cliente aspira, ma dell’obbligo di esercitare diligentemente la propria professione”. Da qui la restituzione del compenso di 500 euro aumentato per effetto degli interessi nel frattempo maturati. (nadia tarantino)

Edizioni locali: Prato

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia