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Fiamme in un capannone a Vaiano, all’interno 250 pancali di merce sequestrata


Vigili del fuoco al lavoro da ore in via Fratelli Buricchi, nella zona industriale di Gabolana. Sul posto anche i carabinieri e la polizia muncipale. Nell'immobile stoccato un grosso quantitativo di articoli casalinghi e detersivi. Il sindaco sta seguendo le operazioni di spegnimento e ha chiesto ai cittadini di tenere le finestre chiuse per evitare qualsiasi rischio. Sopralluogo dei tecnici dell'Arpat


Redazione


E' rimasto ben poco del capannone e nulla dei 250 pancali di merce sequestrata lo scorso 13 agosto dalla polizia stradale di Prato nell'ambito di un'operazione dei colleghi di Napoli. L'incendio che intorno a mezzogiorno di oggi ha attaccato un capannone in via Fratelli Buricchi a Vaiano, nella zona industriale di Gabolana, ha divorato praticamente tutto. Le squadre dei vigili del fuoco di Vaiano e di Prato sono al lavoro. Una densa colonna di fumo nero si è alzata dal capannone e a lungo è stata visibile da buona parte della Val di Bisenzio. In un primo momento si è diffusa la voce che all'interno del magazzino fossero stoccati fuochi d'artificio, ipotesi esclusa dai pompieri. All'interno, invece, articoli casalinghi e detersivi in quantità enorme – valore circa 2 milioni – sequestrati dieci giorni fa perché, secondo indagini ancora in corso a Napoli, al centro di una truffa da parte di una ditta campana che li aveva acquistati e mai pagati. Un'indagine complessa che ha collegato Vaiano all'hinterland napoletano dove il titolare della ditta si era trasferito. Le fiamme si sono sviluppate, secondo i primissimi accertamenti, dal retro del capannone e con violenza hanno avvolto l'edificio il cui tetto è in parte crollato. Motivo di grande preoccupazione perché, pare, composto anche da eternit, ragione che ha spinto il sindaco di Vaiano Primo Bosi a raccomandare ai cittadini di tenere le finestre chiuse per evitare eventuali rischi. Rischi connessi anche ai detersivi che facevano parte del carico di materiale sequestrato dalla stradale. Un sopralluogo dei tecnici dell'Arpat ha escluso conseguenze per l'esterno: la combustione ha provocato ripercussioni solo dentro il capannone. Il sindaco ha già fatto sapere che ulteriori verifiche saranno fatte nelle prossime ore allo scopo di escludere una volta di più la necessità di provvedimenti a tutela della salute pubblica. Accanto al capannone andato a fuoco, un'azienda gestita da cinesi e lambita dal fuoco; gli operai non si sono accorti di niente e sono stati fatti sgomberare dai primi vigili del fuoco arrivati in via Buricchi. La zona è stata completamente isolata e la strada che conduce a via Buricchi chiusa al traffico per diverse ore. Sull'incendio indagano i carabinieri che partono, naturalmente, dal fatto principale: i pancali stipati di merce sequestrata, un fatto che rafforza, tra tutte le ipotesi, quella del dolo .  

nadia tarantino
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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