Hanno rotto i sigilli, violato il sequestro e sottratto alla disponibilità dei creditori diecimila capi di abbigliamento. Una coppia cinese – lei 51 anni e lui 52 – sono finiti agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. La misura cautelare è stata emessa dal giudice delle indagini preliminari dopo l’interrogatorio. A comunicare i due arresti è stata oggi, domenica 29 marzo, la procura. I due imprenditori, nella loro qualità di amministratore unico (la donna) e amministratore di d’atto (l’uomo) erano già indagati per bancarotta fraudolenta e la loro azienda, un pronto moda in via Chemnitz al Macrolotto 2, era sotto sequestro giudiziale. Secondo le indagini condotte dalla guardia di finanza e coordinate dal procuratore, Luca Tescaroli, l’8 e il 16 gennaio ci sarebbero stati ingressi abusivi nel capannone da cui è sparita la merce che sarebbe poi stata trasferita in un’altra azienda collegata e riconducibile agli stessi imprenditori sui quali pende anche l’accusa di non aver consegnato le scritture contabili in seguito all’avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta.
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