È durato alcune ore l’allontanamento del ventenne che ieri, domenica 7 dicembre, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Santo Stefano dopo aver aggredito la settima donna in pochi giorni. Il giovane, originario del Marocco, in regola con il permesso di soggiorno, ha fatto perdere le proprie tracce a fine mattina e solo in serata, intorno alle 19.45, si è presentato a casa della parente che da tempo lo ospita. Fino a quel momento inutili le ricerche delle forze dell’ordine. Il ventenne era stato fermato ieri sera dalla polizia dopo aver sfregiato con un coccio di vetro una donna di 30 anni, in piazza delle Carceri. Ritenuto soggetto pericoloso e anche incapace di intendere volere, per il ragazzo era stato disposto il ricovero; una decisione assunta in via d’urgenza del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Prato (leggi). Oggi l’allontanamento dal reparto e la preoccupazione di nuove aggressioni. Dopo essersi fatto di nuovo vivo, il ventenne è stato preso in consegna dalla polizia. Ad assistere il giovane nel suo iter giudiziario e di cura e assistenza è l’avvocato Roberta Roviello.
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