È atterrato oggi pomeriggio, 12 settembre, all’aeroporto di Fiumicino, Bobo Jiang, il cinese di 38 anni arrestato a Barcellona lo scorso 1° settembre nel corso di una complessa operazione transnazionale dopo essere evaso l’11 luglio dalla Questura di Prato dove si trovava in stato di arresto. Jiang era scortato da personale del Fugitive Active Search Team Italia del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
L’uomo, considerato un pezzo da novanta della criminalità cinese attiva in Italia, fu rintracciato e arrestato in un’abitazione nel quartiere residenziale di Sants della città catalana dagli investigatori della Squadra mobile di Prato, guidati da Andrea Belelli, e del Servizio centrale operativo della polizia di Stato. A tradirlo l’intercettazione del telefonino, un apparecchio “vergine” fornito immediatamente dopo l’evasione da uno dei suoi fedelissimi.
Secondo quanto appurato nel corso delle indagini coordinate dalla Procura di Prato, il latitante era inizialmente fuggito ad Anversa in Belgio per poi spostarsi in Spagna attraverso un volo aereo, utilizzando un passaporto autentico, ma intestato ad un altro cittadino cinese residente a Barcellona, riuscendo così a eludere i controlli alle frontiere e a non essere immediatamente intercettato. Da quel, momento gli investigatori hanno seguito le sue tracce, monitorando tutti gli spostamenti di Bobo Jiang, dalla periferia di Barcellona fino a brevi incursioni in territorio francese, fino al momento in cui è scattato il blitz che ha portato al suo arresto.
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