L’ultimo giorno di agosto era stata arrestata dai carabinieri dopo essere stata sorpresa dal proprietario di un’auto a cui aveva appena rotto il finestrino per rubare. A fare effetto era stato quanto emerso durante la convalida dell’arresto: la giovane, italiana e originaria di Firenze, nonostante avesse solo 26 anni era già al venticinquesimo reato. Nonostante il curriculum criminale da Guinness, la giovane era stata scarcerata dal giudice, anche in considerazione del suo stato avanzato di gravidanza. Per lei, su richiesta del suo difensore, l’avvocato Paolo Tresca, era stata così stabilita la misura cautelare del divieto di dimora a Prato, in attesa del processo.
Misura che, però, a quanto pare non è stata rispettata. A segnalarlo è un gruppo di cittadini che abitano nella zona compresa tra via Pomeria, via Frascati, via Valentini e via Roma. La zona dove la giovane ha messo a segno gran parte dei suoi reati e dove era solita dormire in rifugi di fortuna, spesso cantieri edili.
“Vogliamo denunciare – dicono i residenti – come la ragazza incinta che aveva spaccato il finestrino di una macchina e per cui era scattato l’allontanamento dalla città, è sempre qui in zona. La vediamo quotidianamente insieme al suo compagno di reati,a guarda re dentro le macchine per vedere se ci sono oggetti da rubare. I due si rifugiano all’interno del cantiere abbandonato subito dopo Porta Frascati”.
Logica quindi la rabbia di chi abita in zona, che ora teme di nuovo di dover far fronte alle razzie della coppia: “Siamo delusi dai provvedimenti presi dalle autorità – concludono i residenti – e siamo stufi di vedere questi individui scorrazzare liberamente nelle nostre strade intenti a scegliere accuratamente quale macchine sfondare nella notte”.
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