Perché è morto Dennis Antonio Rodriguez Matute, il 26enne honduregno rinchiuso nel carcere della Dogaia dal 12 maggio per il tentato omicidio di Iacopo Cerbai, 23 anni, cameriere accoltellato in piazza Mercatale davanti al ristorante ‘Casa Targi’, lo dirà l’autopsia. La procura, che ha aperto un’inchiesta per morte come conseguenza di un altro reato, ha dato mandato all’anatomopatologo Luciana Sonnellini di eseguire sia l’esame autoptico che quello tossicologico. L’incarico sarà eseguito all’ospedale di Pistoia nella giornata di sabato. Rodriguez Matute è stato trovato senza vita all’alba di ieri, giovedì primo luglio, all’interno della cella che divideva con un detenuto italiano. Inutili i soccorsi. Una morte apparentemente inspiegabile: sul corpo non sarebbero stati trovato segni di aggressione né segni riconducibili al suicidio e, del resto, l’ipotesi di reato formulata dalla procura tende a escludere tali circostanze.
Il giovane, arrestato insieme ad un minorenne poche ore dopo il tentato omicidio del cameriere – oggi vivo per miracolo grazie ad un delicatissimo intervento chirurgico al cuore portato a termine all’ospedale di Prato – ieri era atteso negli uffici della procura per rendere l’interrogatorio proprio sulla terribile aggressione. Da pochi giorni aveva revocato il mandato agli avvocati Tresca e Coppola affidando la difesa all’avvocato Simone Valenti. Ed è l’avvocato Tresca a chiarire che l’appuntamento di ieri era incentrato sui fatti avvenuti in piazza Mercatale e non su altre circostanze come le presunte percosse subite nelle fasi dell’arresto e delle quali il giovane avrebbe parlato da subito. Dennis Antonio Rodriguez Matute era stato iscritto sul registro delle notizie di reato anche per resistenza a pubblico ufficiale.
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