Per quasi vent’anni avrebbe architettato, gestito e portato a termine una serie di truffe tributarie tanto da essersi specializzato nel settore. E’ quanto sostiene la procura di Prato che ha chiesto e ottenuto dal tribunale delle misure di prevenzione di Firenze di sottoporre l’uomo, un imprenditore pratese di 72 anni, alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza in quanto ritenuto socialmente pericoloso. Insomma, un truffatore di professione, tra il 2006 e il 2023, attraverso imprese cartiere, avrebbe emesso un ingente numero di fatture per operazioni inesistenti a favore di imprenditori compiacenti. La misura di prevenzione arriva dopo la sentenza del tribunale di Prato che ieri, mercoledì 14 gennaio, al termine del processo con rito abbreviato, ha condannato l’uomo a 3 anni e 8 mesi di reclusione per emissione di fatture per operazioni inesistenti. A suo carico anche l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese e dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, oltre che l’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per due anni e l’interdizione perpetua dell’ufficio di componente delle commissioni tributarie. Le indagini hanno impegnato la guardia di finanza che ha ricostruito il flusso di fatture ‘sfornate’ dal 72enne.
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