Cinque ore faccia a faccia con i pm che lo accusano di revenge porn e diffamazione ai danni dell’ex capogruppo di Fratelli d’Italia Tommaso Cocci. E’ stato un interrogatorio fiume quello di oggi, 15 settembre, in procura per Claudio Belgiorno, l’ex consigliere comunale pratese di Fdi (partito da cui ha annunciato l’uscita nei giorni scorsi). Belgiorno è entrato intorno alle 9.20 nell’ufficio del procurare capo di Prato Luca Tescaroli e ne è uscito solo intorno alle 14, rispondendo a tutte le contestazioni e le domande e producendo, insieme al suo legale, l’avvocato Ugo Fanti documenti che, come spiegato dal legale, che difende Belgiorno con i colleghi Alessandro Burzo e Gaia Fanti “secondo noi attestano la sua estraneità a tutti i fatti contestati”.
“Io sono molto sereno e Belgiorno è molto sereno per la propria posizione a discapito della durata dell’interrogatorio”, ha detto ancora il legale che ha aggiunto: “Siamo sereni e tranquilli anche anche sul versante dei rimborsi”, altra inchiesta che coinvolge Belgiorno e che lo dovrebbe vedere tornare davanti ai magistrati il prossimo 24 settembre. Belgiorno avrebbe detto durante l’interrogatorio di non sapere chi possa aver architettato il ricatto ai danni di Tommaso Cocci ma ha fermamente respinto di essere lui l’autore delle lettere ricattatorie. Venerdì scorso era stato interrogato Andrea Poggianti, vicepresidente del consiglio comunale di Empoli, indagato insieme a Belgiorno nell’ambito dell’inchiesta sul caso Cocci.

Intanto in piazza Mercatale, non lontano dalla casa dove abita il politico, sono comparsi striscioni a suo sostegno. Come si ricorderà sia Belgiorno sia Cocci erano di fatto già in corsa come candidati alle prossime elezioni regionali. L’esplodere del caso ha provocato la rinuncia da parte di Cocci e l’esclusione di Belgiorno dalla lista, con lo stesso ex consigliere che ha annunciato la sua uscita da Fratelli d’Italia, partito dove ha svolto tutta la sua militanza politica.
Riproduzione vietata