Una ingente quantità di carburante adulterato e potenzialmente pericoloso è stato sequestrato in un distributore pratese, il cui titolare è stato denunciato per frode nell’esercizio del commercio. Si tratta di un impianto che si trova in viale Fratelli Cervi ma del quale la procura, che ha diffuso la notizia, non ha fornito ulteriori informazioni. Il provvedimento fa seguito ad una serie di controlli svolti tra il 15 e il 30 ottobre dalla guardia di finanza. Controllo che ha riguardato sia gli aspetti documentali che la qualità del carburante erogato alle pompe, del quale sono stati prelevati alcuni campioni. Proprio l’analisi di questi ha fatto emergere le anomalie, poi confermate da un successivo controllo effettuato prima dal laboratorio mobile dell’Agenzia delle Dogane di Bologna e poi dal laboratorio chimico di Livorno. In particolare, secondo quanto spiegato dal procuratore Luca Tescaroli, sarebbe emersa la non conformità del prodotto in quanto avrebbe “un punto di infiammabilità anomalo e particolarmente elevato”. E’ così scattato il sequestro dei 6.500 litri di carburante conservati in due serbatoi e la contestuale iscrizione del titolare nel registro degli indagati. Le indagini adesso sono concentrate a ricostruire la catena di approvvigionamento per risalire al fornitore del carburante adulterato.
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