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Caccia virtuale al tablet rubato: da sabato segue le mosse del ladro via gps


L'incredibile disavventura di un commerciante pratese: "So dove si trova, sta cercando di rivenderlo al Serraglio. Ma le forze dell'ordine dicono che non possono intervenire"


Redazione


Una storia che ha del paradossale, una sorta di triste guardia e ladro virtuale. Da sabato scorso, 14 marzo, Andrea segue con il gps ogni spostamento e accesso online del suo tablet anche se non ne è più impossesso perché gli è stato rubato. Da allora, grazie ad Android Device Manager, applicazione di Google che permette di localizzare la posizione del proprio dispositivo mobile – utile soprattutto in caso di furto – sa in ogni momento dov'è il suo dispositivo Samsung e quando è acceso. In quattro giorni, Andrea, si è anche ritrovato ad appostarsi sotto al palazzo dove, secondo l’app connessa all’account Gmail, si troverebbe il dispositivo. Tra l’altro Andrea ritiene anche di sapere chi è l’autore del furto. “Il tablet – racconta – lo avevo con me sabato pomeriggio mentre ero a lavoro nel negozio di parrucchieri che gestisco con mia moglie in via Bologna, InBeauty, ad un certo punto è entrato un ragazzo, 25 anni all’incirca, dall’aspetto un po’ trasandato e probabilmente albanese. Mi ha chiesto di fargli i capelli, non potevo certo rifiutarmi per un pregiudizio. In negozio abbiamo la porta telecomandata e mentre ero alle prese con la clientela e lui stava aspettando il proprio turno, mi ha chiesto di poter uscire per fumare una sigaretta. Ho dato un occhio e mi sembrava non mancasse niente così ho aperto”. Il ragazzo non è più tornato a farsi i capelli  e Andrea si è accorto che si era portato via anche il tablet.
Da quel momento, per Andrea, è iniziato l’inseguimento virtuale. Ore attaccato al pc, tentativi di bloccare il tablet, tentativi di raggiungerlo perché carabinieri e polizia possono fare poco. “'Non possiamo entrare dentro un palazzo per un tablet”, così mi hanno risposto dalla questura dove mi avevano dirottato i carabinieri" – racconta Andrea. “Ho denunciato il furto domenica – continua – e quando questa storia della geolocalizzazione è iniziata, ho trasmesso la posizione del device alle forze dell’ordine, una pattuglia ha fatto anche un giro intorno a quello che approssimativamente dovrebbe essere il palazzo localizzato ma non possono fare altro” .
Andrea è venuto a sapere da un cliente che qualcuno che assomigliava molto al ragazzo entrato nel suo negozio sabato scorso, la sera, in zona stazione del Serraglio cerca di rivendere il suo dispositivo (la marca e il modello sono gli stessi) a 150 euro. E Andrea ieri sera si è presentato alla stazione al Serraglio. Proprio da ieri sera il dispositivo, però, dopo una sinicronizzazione con un personal computer (anche questa rilevata dall’app di Google) non è mai più stato online. Molto probabilmente Andrea è stato visto e chi ha il suo tablet si è deciso a resettare il sistema. Fortunatamente Andrea, invece, non ha riconosciuto il giovane perché rabbia e frustrazione, a volte, possono portare a gesti azzardati. Rabbia e frustrazione che il parrucchiere sfoga sulla sua pagina Facebbok, dove giorno dopo giorno, ha creato una sorta di cronistoria degli spostamenti del suo Samsung completi di cartine georeferenziate.

“Oltre alla presa in giro di sapere dov’è il mio tablet e vederlo muoversi tranquillamente per la città – afferma con amarezza –  c’è l’incredulità di sapere che le forze dell’ordine non possano fare nulla. Credevo che almeno avrebbero messo in moto la polizia postale o qualcos’altro. Io come cittadino ho fatto tutto quello che potevo fare nella legalità”. Andrea si è costretto a mantenere la calma e il sangue freddo per non oltrepassare il confine della ragione. Ora alza le mani: "E’' come vedersi rubare la privacy tutte le sere, ora dopo ora. I ricordi e i dati della tua vita. Una violenza ingiusta stare a guardare chi ogni sera ruba i miei  attimi. Vederlo e non poter fare nulla." – ha scritto sulla sua pagina Facebook.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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