Categorie
Edizioni locali

Attentato a Barcellona, il racconto di un pratese: “Quattro ore dentro a un negozio a pochi metri da morti e feriti”


Le drammatiche ore dopo l'attentato terroristico sulla Rambla raccontate da Niccolò Fanfani, vicepresidente della Proloco di Carmignano in vacanza con la moglie nella capitale della Catalogna. "Non riusciamo a smettere di pensare che anche noi potevamo essere tra tutta quella gente che stava passeggiando"


Redazione


“Siamo rimasti chiusi dentro un negozio per più di quattro ore, impauriti, ascoltando le notizie trasmesse da una radio locale e scorgendo dalla saracinesca il viavai impazzito di sirene e di agenti in assetto antisommossa. Ore drammatiche che faccio fatica a raccontare”. Parla con la consapevolezza di chi sa di essere scampato a qualcosa di spaventoso Niccolò Fanfani, vicepresidente della Proloco di Carmignano, a un passo dalla Rambla di Barcellona dove ieri, giovedì 17 luglio, un camion si è lanciato sulla folla a passeggio facendo quattordici morti e decine di feriti, alcuni dei quali molto gravi. L'attentato è stato rivendicato in serata dall'Isis. “Io e mia moglie eravamo in un negozio nei pressi di Plaza Cataluna quanto improvvisamente abbiamo visto gente entrare di corsa. Tutti che correvano dentro e subito abbiamo capito che stava succedendo qualcosa. Parliamo bene spagnolo e abbiamo chiesto ai commessi il motivo di tutta quella confusione. Non abbiamo capito subito – dice al telefono Niccolò Fanfani – il gestore ha subito abbassato la saracinesca attraverso la quale però abbiamo potuto vedere le persone in fuga mentre la radio accesa cominciava a dare le prime notizie. Tanta paura, io e mia moglie ci siamo spaventati tantissimo e a un certo punto nel negozio sono entrati degli agenti che indossavano il casco e avevano gli scudi di protezione. Parlando bene la lingua, abbiamo compreso il dramma che si stava consumando. Solo alle nove di sera, dopo quattro ore asserragliati nel negozio, siamo usciti in strada e devo dire che l'uscita è stata traumatica. La polizia davanti al negozio ha creato una sorta di corridoio protetto che abbiamo percorso fino ad arrivare in una piazza dove ognuno di noi è stato controllato più volte e identificato prima di essere lasciato libero. Ci siamo ritrovati catapultati in una città completamente paralizzata, bloccata, chiusa, immobile. Noi stiamo trascorrendo le vacanze in una cittadina a una ventina di minuti di treno da Barcellona e siamo potuti rientrare solo grazie ai tassisti che gratuitamente si sono messi a disposizione delle centinaia e centinaia di persone che cercavano un modo per rientrare in albergo o nelle loro abitazioni. Il tassista che ci ha caricati piangeva a dirotto e ci ha pregato di non guardare i video della strage sui nostri telefonini. In taxi abbiamo raggiunto una stazione fuori dalla zona rossa e da lì siamo tornati verso casa. Siamo molto preoccupati in questo momento, ci teniamo aggiornati tramite tv e radio e speriamo di riuscire a rientrare domani in Italia, come del resto era programmato”. La fatica a rivivere quelle ore terribili è davvero tanta, la voce di Niccolò Fanfani lascia trasparire tutta la paura accumulata ieri che, comprensibilmente, non poteva essere smaltita in una notte. “Io e mia moglie abbiamo pensato che potevamo essere sulla Rambla – continua il racconto – lì in mezzo a tutta quella gente che stava passeggiando. Tante volte siamo stati a Barcellona, abbiamo alcuni amici e capiamo il dolore che questa città sta vivendo”.
Cordoglio e vicinanza a Barcellona e alla Spagna: social invasi da messaggi di condanna per l'ennesimo attentato che ha portato la morte tra la gente. Bandiere listate a lutto per le vittime di Barcellona sulla facciata del palazzo comunale di Montemurlo.

Il sindaco Mauro Lorenzini, a nome di tutta la comunità, ha voluto esprimere in questo modo sgomento e preoccupazione per quanto accaduto: “Barcellona è una meta turistica molto amata, una città viva e accogliente che non si può non amare. Solo pochi mesi fa, assieme alla mia famiglia, ho percorso quelle Ramblas che oggi sono insanguinate e sembra quasi impossibile che un luogo di gioia e spensieratezza in pochi minuti possa trasformarsi in un inferno. Purtroppo in momenti come questo sentiamo il peso dell'impotenza. Esprimo cordoglio alla città di Barcellona e ai familiari delle vittime innocenti di questo ennesimo gesto di lucida follia criminale”.  
Su disposizione della presidenza del Consiglio dei Ministri bandiere a mezz'asta anche sul palazzo comunale di Prato. "La città di Prato – le parole del sindaco Matteo Biffoni – è vicina alle famiglie delle vittime e alla città di barcellona colpita da questo vile attacco terroristico. Hanno voluto colpire una città meravigliosa, simbolo di contemporaneità e libertà. Non piegheranno Barcellona, la paura e la violenza non fermeranno la citta catalana, non fermeranno l'Europa".  

nadia tarantino
Edizioni locali: Comuni Medicei | Montemurlo | Prato
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia