Svolta nell’inchiesta sul sequestro lampo di Yang Yixiang, il cinese di 46 anni rapito all’alba di domenica 30 novembre fuori da un locale a Prato e rilasciato il 5 dicembre scorso. I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno individuato e arrestato in Bulgaria, in esecuzione di un mandato europeo, un 50enne bulgaro. Secondo le indagini coordinate dalla Dda di Firenze sarebbe lui uno dei due falsi poliziotti autore materiale del sequestro dell’uomo. L’accusa nei suoi confronti è di sequestro di persona a scopo di estorsione. Le indagini avevano già condotto prima al fermo e poi alla misura cautelare della custodia in carcere di due indagati di nazionalità cinese, accusati di essere stati i carcerieri. I due erano stati trovati il 13 dicembre in quella ritenuta la casa prigione del 46enne.
La svolta c’è stata nella tarda serata del 29 gennaio, come spiega la procuratrice distrettuale antimafia di Firenze Rosa Volpe in una nota. La polizia e la polizia di frontiera bulgare, coordinate dal personale del nucleo investigativo dei carabinieri di Prato, tramite il personale dell’ufficio dell’esperto per la sicurezza dell’ambasciata italiana a Sofia, hanno eseguito l’arresto del 50enne. L’indagato era stato individuato in Italia già dal 26 novembre e successivamente ne sono stati ricostruiti gli spostamenti fino a Prato, da dove poco dopo il sequestro ha lasciato il Paese. Il 50enne è stato trovato in una delle sue abitazioni nella città di Pernik ed è ora in attesa di estradizione. Restano adesso da trovare l’altro falso poliziotto e, soprattutto, l’organizzatore e mandante del sequestro lampo, per il quale era stato pagato un riscatto in criptovaluta.
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