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Anziani coniugi rapinati e feriti in casa da due banditi, il racconto dell’uomo: “Se fossi riuscito a caricare il fucile avrei sparato”


Parla l'ex imprenditore aggredito e rapinato con la moglie ieri sera nella loro casa di Iolo. Dopo una notte passata all'ospedale, i due coniugi sono stati dimessi. "Ci aspettavano nel buio ed erano armati, volevano la chiave della cassaforte e minacciavano di uccidere mia moglie. Ho preso il fucile ma era scarico. Abbiamo subito almeno otto tentativi di furto negli ultimi anni". Terribile coincidenza: negli stessi minuti i ladri sono entrati a casa della sorella dell'anziana


Redazione


“Ho avuto paura, ne ho avuta tanta per mia moglie e per me ma se fossi riuscito a caricare il fucile avrei sparato e li avrei uccisi tutti e due. Sì, li avrei uccisi perché tanto la giustizia non esiste e se anche li prendono li mettono fuori in due giorni”. Roberto Masinara, 82 anni, ex imprenditore, è appena tornato dall'ospedale assieme alla moglie, Franca Tasselli, anche lei 82 anni. Hanno trascorso una notte ricoverati all'ospedale per le ferite riportate nella rapina subita nella serata di ieri, venerdì 24 novembre, nella loro casa a Iolo (leggi). Degli assalitori, due uomini con accento dell'est, armati uno di pistola e l'altro di coltello, col volto coperto da passamontagna, nessuna traccia a parte macchie di sangue su cui sono in corso le analisi e che potrebbero appartenere a uno dei due. I malviventi sono scappati dopo aver rubato il fucile da caccia che Roberto Masinara ha imbracciato per spaventarli. “Lo sapevo che il fucile era scarico – racconta – ma quando ho visto che uno teneva mia moglie puntandole un coltello ho cercato di fare il possibile per difenderla”. Tutto comincia alle 19 quando i due coniugi rincasano.

“Stavo aprendo la porta quando sono stato aggredito alle spalle da due persone che hanno spinto me e mia moglie in casa – le parole di Roberto Masinara – urlavano che volevano le chiavi della cassaforte ed erano armati. Uno ha afferrato mia moglie che nel tentativo di divincolarsi si è ferita ad un polso e quando si è portata la mano al viso per proteggersi e ho visto il sangue, ho creduto che fosse stata ferita alla gola e allora ho dato le chiavi. Uno dei rapinatori mi diceva che avrebbe ammazzato mia moglie se non gli avessi dato anche le chiavi della seconda cassaforte e io, non so come, sono riuscito ad arrivare al fucile da caccia ma quelli mi hanno spinto a terra e mi hanno colpito, poi hanno preso il fucile e se ne sono andati. A questo punto ho chiesto aiuto”. I banditi stavano aspettando nel buio che la coppia rientrasse. Forse avevano studiato il colpo, sapevano quando e dove aspettare. Non è la prima volta che la casa dei Masinara finisce nel mirino dei malviventi: “Negli ultimi anni – dice l'uomo – hanno provato ad entrare almeno otto volte e ci è sempre andata bene. Ieri sera è successo quello che è successo”. Marito e moglie, ancora sotto choc, stanno meglio. Sui loro volti ancora lo spavento e i segni della colluttazione.
Le indagini della Squadra mobile diretta da Francesco Nannucci procedono a ritmo spedito. La procura di Prato ha aperto un'inchiesta. Dei due rapinatori non ci sono tracce ma il sopralluogo sul posto alla luce del giorno, stamani, potrebbe fornire qualche elemento utile a indirizzare le ricerche. Utili anche le testimonianze di chi, nella zona, ha notato ieri o nei giorni precedenti movimenti anomali nei pressi della casa dei Masinara. Al setaccio anche le telecamere di sorveglianza delle fabbriche, delle case e dei negozi della zona per verificare la presenza di auto e in generale di veicoli sospetti. 
Ieri sera, proprio mentre si consumava la rapina ai danni dei due anziani, i ladri sono entrati anche nella casa della sorella di Franca Tasselli che abita a Tobbiana. I tre erano insieme e sono rincasati negli stessi minuti: la donna che vive a Tobbiana ha trovato la casa visitata dai ladri, la sorella e il cognato hanno trovato i banditi ad aspettarli.  
Guarda l'intervista a Roberto Masinara

nadia tarantino
Alessandra Agrati
Edizioni locali: Prato
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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