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Anziane raggirate e costrette ad acquistare casalinghi per centinaia di euro: smantellata organizzazione attiva anche a Prato


Indagini partite da Padova. Eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare con altri 10 indagati. Sequestrati beni per 2,5 milioni di euro. Le vittime, persone sole e deboli, dovevano anche accendere finanziamenti per pagare la merce


Claudio Vannacci
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Ci sono anche donne anziane residenti in provincia di Prato tra le 1.200 raggirate in tutta Italia da un’organizzazione smantellata dalla guardia di finanza di Padova che ha eseguito cinque arresti e indagato a piede libero altre dieci persone. Sequestrati 2,5 milioni di euro tra beni immobili e denaro. L’organizzazione, radicata nel padovano ma attiva in tutta la penisola, era formata da italiani inseriti in una società attiva nel settore delle vendite “porta a porta”, con sede nel veneziano ma con collegamenti con altre società distribuite in varie parti d’Italia. I malfattori, sulla scorta di elenchi comprati da altre società operanti nel medesimo settore e avvalendosi di una rete di agenti di vendita, si presentavano a casa di anziane spesso sole. Con grande abilità di persuasione riuscivano ad accedere alle abitazioni, qui, rendevano edotte le vittime che, in virtù di un pregresso contratto di acquisto stipulato anni prima anche con altre imprese di vendite a domicilio, erano obbligate ad acquistare articoli casalinghi, come ferri da stiro, set di pentole, materassi, topper, cuscini, lenzuola, poltrone reclinabili, dispositivi elettromedicali di magnetoterapia, tutti prodotti presentati come di ottima qualità, ma in realtà di scarso valore. L’acquisto dei casalinghi, ad un prezzo compreso tra 5.000 e 7.000 euro, tenendo conto che molte anziane vivevano in difficili condizioni economiche e, in numerosi casi, solo con la pensione minima, doveva prevalentemente avvenire con l’accensione di un finanziamento presso primarie società di credito al consumo. In alcuni casi, i venditori porta a porta, diversi di loro già gravati da precedenti, si sono ripresentati a distanza di alcuni mesi a casa delle vittime più vulnerabili e più facili da convincere, costringendole ad ordinare ulteriori articoli per la casa e rimodulare il finanziamento già attivato in precedenza che aumentava cosi nell’importo delle rate e nella durata. In caso di rifiuto o resistenze da parte delle anziane, gli indagati minacciavano di adire le vie legali, sostenendo che il contratto di acquisto sottoscritto negli anni precedenti comportava, a loro avviso, ancora l’obbligo di ulteriori acquisti: da qui la contestata condotta di estorsione.

Secondo le indagini delle Fiamme Gialle i  profitti delle condotte criminali, derivanti da ricarichi fino all’800% sui prodotti venduti e dalle provvigioni riconosciute dalle società di finanziamento per ogni singola concessione di credito al consumo, hanno consentito ai principali indagati del sodalizio di condurre uno stile di vita sfarzoso con vacanze da sogno, frequentazione di raffinati ristoranti, acquisti di abbigliamento ed accessori presso le più famose maison di alta moda, noleggio di autovetture di lusso quali Ferrari, Lamborghini, Bentley e Porsche. E proprio l’alto tenore di vita tenuto dagli indagati, rispetto a quanto da loro dichiarato, ha fatto partire gli accertamenti dei finanzieri.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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