“Speriamo che non si aspetti di nuovo il morto per intervenire”. E’ stato questo il commento di tante persone scese in strada, nel tardo pomeriggio di ieri 14 novembre, all’incrocio “maledetto” tra via Sangro e via Serchio, nella zona del Sacro Cuore, teatro dell’ennesimo incidente. Si tratta dello stesso punto dove nell’ottobre nel 2014 morì Pompeo Giordano, scooterista di 53 anni preso in pieno dall’auto condotta da un cinese che aveva imboccato contromano la strada. Da allora nello stesso punto si sono verificati molti altri incidenti, più o meno gravi, l’ultimo dei quali appunto ieri sera quando due auto si sono scontrate, probabilmente a causa del mancato rispetto dello stop. Fortunatamente le conseguenze sono state meno gravi rispetto al 2014, con due donne di 49 e 79 anni soccorse da vigili del fuoco e 118 e portate in ospedale in codice giallo. Toccherà ora alla polizia locale, intervenuta con le pattuglie dell’Ufficio Sinistri, accertare le responsabilità dell’incidente. Ma resta il fatto di un incrocio tra i più pericolosi della città: “La segnaletica è poco visibile – si lamentano i residenti -. Inoltre l’incrocio è costantemente coperto dalle macchine che parcheggiano sui marciapiedi. Colpa dei pochi parcheggi, passi carrabili farlocchi e permessi disabili del nonno morto”.
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