Sono sei le persone finite nel mirino della polizia municipale di Montemurlo nell’ambito delle indagini sulla discarica abusiva scoperta lo scorso marzo in via Prato. I materiali rinvenuti, tra cui scarti di lavorazioni edili, pannelli, legno, plastica e pneumatici, sono infatti risultati riconducibili ad attività di ristrutturazione svolte in diversi immobili, uno dei quali situato nella zona di Viareggio. Le indagini, condotte con il supporto di Arpat, si sono concentrate in particolare su una persona, ritenuta la principale responsabile dello scarico illecito. Coinvolte alcune ditte operanti nel settore delle ristrutturazioni edilizie.
Oggi, dopo mesi di accertamenti e una volta completata la trasmissione degli atti alla Procura, il Comune ha dato il via libera alla bonifica dell’area. Gli operatori di Alia hanno avviato la rimozione dell’ingente quantità di rifiuti accumulati sul terreno, in precedenza già messo in sicurezza con l’asportazione di materiali contenenti amianto.
«Il nostro obiettivo è sempre stato duplice: tutelare l’ambiente e garantire che i costi di queste operazioni non gravino sulla comunità, ma su chi ha violato la legge», spiega il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai. «Il decoro urbano è una priorità, ma lo è anche contrastare in modo fermo e deciso ogni forma di illegalità che danneggia il tessuto economico sano del nostro distretto».



L’operazione di bonifica richiederà alcuni giorni, ma rappresenta un passaggio decisivo nel recupero dell’area e nel contrasto al fenomeno delle discariche abusive, che genera concorrenza sleale nel settore edile e un danno ambientale significativo.
Sottolinea l’assessore all’ambiente, Alberto Vignoli: «A Montemurlo non c’è spazio per chi agisce nell’illegalità. È fondamentale la collaborazione dei cittadini, che possono contribuire segnalando abusi, anche attraverso strumenti semplici come l’app di Alia. Chi inquina deve sapere che non resterà impunito».
L’intervento di oggi rappresenta un esempio concreto di come l’azione sinergica tra istituzioni, controlli ambientali e partecipazione civica possa riportare legalità e sicurezza sul territorio.
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