Non solo l’abbandono di una mamma gatta con i suoi quattro piccoli ma anche, durante la fuga precipitosa, l’investimento di un gatto dell’Oasi Felina La Bogaia di Prato. L’episodio si è verificato venerdì scorso, coem denunciato dalle volontarie della struttura.
Dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della struttura, già consegnate ai carabinieri, si vedrebbe un’auto fermarsi davanti all’ingresso con a bordo un uomo e una donna. Dopo essersi assicurati di non essere visti, i due hanno abbandonato sul posto una mamma gatta e quattro cuccioli, all’interno di una lettiera. I volontari dell’Oasi Felina sono intervenuti prontamente e sono riusciti a recuperare la gatta, dimostrando grande tempestività e attenzione. Al momento del recupero, l’animale risultava in condizioni di disidratazione. Anche i cuccioli sono stati messi in sicurezza, ma uno di loro appare particolarmente magro e più piccolo degli altri, circostanza che desta ulteriore preoccupazione sul loro stato generale.
Subito dopo l’abbandono, sempre secondo quanto emergerebbe dalle immagini, il veicolo si sarebbe allontanato rapidamente. Durante la manovra di inversione e la fuga, sarebbe stato investito anche un gatto appartenente all’Oasi felina. L’animale, spaventato e presumibilmente ferito, è poi fuggito nei campi circostanti. Una volta ricostruita la dinamica attraverso la visione dei filmati, i volontari si sono immediatamente attivati per tentare di recuperarlo e garantirgli le cure necessarie, ma purtroppo, ad oggi, il gatto risulta ancora disperso.
La responsabile della struttura, Cristina Pietrini, ha già sporto denuncia ai carabinieri di Prato affinché vengano identificati i responsabili di questo gesto: “Quello che è accaduto è gravissimo e profondamente doloroso – dice -. Non solo perché ci siamo trovati davanti a una mamma gatta lasciata libera e a quattro cuccioli indifesi, ma anche per le loro condizioni: la mamma era disidratata e uno dei piccoli è particolarmente debole e sottopeso”.


L’Oasi Felina La Bogaia ricorda che esistono canali corretti per chiedere aiuto o segnalare situazioni di difficoltà e che l’abbandono di animali non può mai essere considerato una soluzione accettabile. “La nostra struttura è già impegnata ogni giorno in un lavoro enorme – prosegue Pietrini -. Attualmente ospitiamo circa 200 gatti. Nel 2025 abbiamo registrato 290 ingressi e siamo riusciti a portare a termine 196 adozioni. Sono numeri che raccontano da soli quanta pressione ricada ogni giorno su volontari e struttura. Per questo è ancora più grave pensare di poter scaricare degli animali davanti a un cancello, come se dietro ci fosse uno spazio infinito o qualcuno sempre pronto ad assorbire tutto senza conseguenze. Gli animali non sono oggetti di cui liberarsi – conclude Pietrini -.Sono esseri viventi che dipendono completamente dalle nostre scelte. Ci auguriamo che i responsabili vengano identificati al più presto e che episodi come questo richiamino l’attenzione su un problema culturale che ancora oggi è purtroppo molto presente.”
La struttura rivolge infine un appello a chiunque possa aver notato movimenti sospetti o possa fornire ulteriori elementi utili all’identificazione del veicolo e delle persone coinvolte, affinché collabori con le forze dell’ordine.

Sempre in tema di abbandoni, nel pomeriggio di ieri tre gattini sono stati tratti in salvo grazie all’intervento della polizia locale. I cuccioli erano stati abbandonati davanti al cancello della struttura dell’Oasi felina di via di Bogaia, all’interno di una cassetta di legno dove erano stati avvolti in panni stratificati. L’Oasi felina in quel momento era chiusa: a dare l’allarme sono stati alcuni passanti. Una volta sul posto, la pattuglia della polizia locale ha prelevato i cuccioli e li ha affidati alle cure di personale esperto.
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