“Sono venuto dalla Calabria a Prato sperando di realizzarmi in una attività imprenditoriale e soprattutto speranzoso di una vita migliore ma mi rendo conto che è impossibile andare avanti e ora come ora penso solo che forse è meglio chiudere”. E’ amareggiato Carlo Cutuli, titolare del bar Chantilly all’angolo tra via Lambruschini e via del Palco, nel quartiere de La Pietà. Il locale, in appena un anno di apertura, è alla terza spaccata. L’ultima all’alba di oggi, lunedì 28 luglio: intorno alle 4 è stata sfondata la porta d’ingresso e svuotata la cassa automatica che conteneva circa 800 euro. I ladri hanno utilizzato una Fiat Panda come ariete. “Non sono solo i soldi portati via – dice il titolare – ma anche il danno agli infissi e alla cassa automatica: ci vorranno 20mila euro per rimettere tutto a posto. Inoltre nell’ impatto si sono rotte numerose bottiglie”. La polizia è stata allertata dall’entrata in funzione dell’allarme. I filmati delle telecamere di sorveglianza, attive all’interno del locale, sono stati consegnati agli inquirenti. Le indagini sono in corso per risalire ai malviventi e dare giustizia all’imprenditore che stamani ha aperto regolarmente il bar per la solita giornata di lavoro. “Andare avanti non è facile, anzi credo sia impossibile. Come si fa a stare tranquilli, a lavorare serenamente? Tre spaccate in un anno sono davvero troppo”.
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