Categorie
Edizioni locali

Zanzare e virus West Nile, niente allarmismi a Prato: le donazioni di sangue proseguono regolarmente


Centralini dell’Avis presi d’assalto, ma la provincia non è tra le aree a rischio. "Anzi, in estate il bisogno di sangue è ancora più urgente"


Alessandra Agrati


Telefoni bollenti nella sede provinciale dell’Avis in via San Jacopo, presi d’assalto da cittadini preoccupati per il virus West Nile, che si diffonde tramite la puntura di zanzare infette, e le eventuali sospensioni delle donazioni di sangue. A chiarire la situazione ci pensa l’associazione stessa: “Non c’è nessuno stop alle donazioni a Prato, anzi: in questo periodo estivo sono ancora più necessarie”.
L’allarme, rilanciato da notizie di casi registrati in altre parti d’Italia, ha generato confusione anche tra i donatori pratesi, ma la provincia di Prato non rientra tra le aree dove il virus circola attivamente. Le zone più colpite sono Lombardia, Lazio, Piemonte e Campania con nove morti dall’inizio dell’anno. In queste regioni sono stati rafforzati i controlli, con l’impiego del test Nat (Nucleic Acid Test) per il rilevamento del virus nelle sacche di sangue raccolte.
Diversa la situazione solo per i donatori che provengono da province a rischio: per loro può scattare una sospensione temporanea di 28 giorni, ma si tratta di casi sporadici, già contemplati nei protocolli di sicurezza. “Il virus West Nile – ricordano dal Centro nazionale sangue – non è una novità per il sistema trasfusionale, che ogni estate attiva misure specifiche nei territori interessati”. Il numero di donatori risultati positivi, precisano da Avis, è sempre stato molto basso, segno che il sistema di sorveglianza funziona.
Dopo la puntura di una zanzara infetta, il periodo di incubazione del virus varia solitamente tra i 2 e i 14 giorni, ma nei soggetti immunodepressi può protrarsi fino a tre settimane. Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in modo asintomatico, talvolta però, si manifestano sintomi di tipo simil-influenzale. Tra i più comuni: febbre moderata o elevata, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea o vomito. Possibili anche eruzioni cutanee e un ingrossamento dei linfonodi. Le forme più gravi, seppur rare, possono colpire soggetti fragili e richiedere cure ospedaliere
L’associazione lancia quindi un appello chiaro e concreto: “Prima di partire per le ferie, venite a donare sangue o plasma. Ogni sacca è fondamentale”.
Un gesto semplice, che può fare la differenza, soprattutto in un periodo dell’anno in cui le scorte calano mentre il fabbisogno resta costante.

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia