Uno sportello antiviolenza per donne italiane presso il consolato italiano di Casablanca, il primo all’estero. A promuoverlo è l’associazione nazionale antiviolenza ‘Senza veli sulla lingua’ la cui vicepresidente è la giornalista pratese Patrizia Scotto di Santolo. L’iniziativa nasce per offrire un porto sicuro, un punto di riferimento immediato alle donne italiane che vivono fuori Italia, in questo caso in Marocco, e si trovano in difficoltà, vittime di violenze e soprusi. “L’associazione – viene spiegato – va oltre i confini nazionali perché la violenza attraversa i territori del mondo, le sue culture, gli idiomi, consapevole con un abuso può toccare molte donne, ovunque esse si trovino. Oggi sempre più donne italiane vivono, studiano, lavorano oppure viaggiano all’estero. Molteplici le ragioni: opportunità professionali, progetti di volontariato, Erasmus, nuove avventure personali. Esperienze accomunate dalla lontananza dall’ambiente familiare e dai propri meccanismi di protezione”. E’ questo il motivo che ha spinto l’associazione ad impegnarsi per l’apertura del primo sportello all’estero: “Nessuna donna italiana deve sentirsi sola in un Paese diverso da quello di origine”. Giovedì 4 dicembre l’iniziativa sarà presentata nella sala stampa della Camera dei deputati. Tra le presenze quella dell’onorevole Stefania Ascari, prima firmataria della legge Codice rosso e componente delle commissioni Giustizia e Antimafia, il console generale d’Italia a Casablanca, i rappresentanti dell’associazione ‘Senza veli sulla lingua’. Il dibattito sarà moderato dalla vicepresidente Patrizia Scotto di Santolo.
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