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Villa Santa Cristina a Pimonte è pronta a tornare a risplendere: iniziano i lavori di recupero del complesso storico e del parco ornamentale


Nell'ex ristorante e albergo della zona pedecollinare di Prato saranno realizzati dieci appartamenti di pregio. Previsto anche un progetto di recupero del verde e un piano di valorizzazione illuminotecnica. Poli (Polistrade): “Restituiamo un pezzo di storia alla città”


Stefano De Biase


Inizieranno lunedì i lavori di recupero e riqualificazione di Villa Santa Cristina a Pimonte a Prato. Un intervento atteso da tempo dal territorio, che alla fine di un complesso iter urbanistico, approvato dal Comune di Prato, adesso è pronto a vedere la partenza del cantiere. In queste settimane in via per il Poggio Secco sono stati effettuati gli interventi propedeutici per l’inizio lavori, mentre da lunedì partirà la vera e propria riqualificazione dell’ex ristorante e albergo. Un intervento su un complesso di oltre 9.000 metri quadrati, ai quali si aggiungono altri 8.000 metri quadri di parco, che è stato mostrato questa mattina al sindaco di Prato, Matteo Biffoni, durante un sopralluogo sul posto.

Per Villa Santa Cristina sarà una sorta di ritorno alle origini, perché si va a restituire all’immobile la precedente destinazione residenziale. Il progetto, oggetto di una variante al piano di recupero, prevede infatti la realizzazione di 5 appartamenti di pregio, di superficie fino a 300 metri quadri, che verranno ricavati nel corpo principale della villa. Altri cinque appartamenti di pregio verranno ricavati fra dépendance, Limonaia e Casa del Casiere del complesso, in passato conosciuto nella storiografia locale come Villa Leonetti Benelli.

“La riqualificazione di questa struttura permetterà di portare a nuova vita Villa Santa Cristina a Pimonte e tutta l’area circostante – commenta il sindaco di Prato, Matteo Biffoni -. Gli interventi privati che portano qualità e valorizzano il territorio sono sicuramente un’ottima notizia per tutta la città, soprattutto quando tengono conto anche del contesto urbanistico e ambientale”.

A promuovere l’intervento è Polistrade Costruzioni Generali Spa, mentre la direzione lavori e la progettazione architettonica e strutturale è curata dallo studio tecnico di ingegneria e architettura Edilprogetti di Prato (che si è occupato anche della variante al piano di recupero), specializzato anche in progettazione e restauro di ville di pregio. I lavori dureranno circa due anni e prevedono anche la valorizzazione del parco di Villa Santa Cristina a Pimonte. Oltre alla riprogettazione della piscina, è stato previsto uno specifico piano per il verde con la reintroduzione di specie autoctone e alberi da frutto antichi. Il progetto prevede la rimozione delle piante pericolanti, l’introduzione di roseti, l’eliminazione delle specie infestanti, la piantumazione di 14 ulivi, il recupero degli alberi di giuda e la ricostituzione dell’agrumeto. Saranno restaurate anche le scalinate e gli elementi decorativi del complesso.

“Siamo di fronte a un piano che abbiamo voluto portare in fondo a tutti i costi – commenta Alfiero Poli, presidente di Polistrade -. Non è stato affatto semplice giungere al momento della partenza del cantiere, ma adesso ci siamo e siamo orgogliosi di intraprendere il percorso di restituzione alla città di un pezzo di storia. Un intervento importante, che porta con sé una vocazione storica di prestigio. Un immobile che tornerà a vivere così come tutto il parco all’italiana. Vedere partire i lavori è per la nostra azienda motivo di orgoglio e soddisfazione”.

Nell’ambito dei lavori è stato pensato anche un nuovo progetto illuminotecnico sia per la villa che per il parco. Un modo per fare spiccare ancor di più l’immobile nell’ambito del paesaggio pedecollinare pratese. Previsti anche il restauro e la valorizzazione della grotta, risalente al 1930, progettata dall’architetto Luigi Capezzuoli, che sarà consolidata sia delle concrezioni naturali che nella vasca d’acqua. “L’intervento è complesso perché parliamo di un immobile molto articolato, con storicità e prestigio unici a Prato – spiegano l’architetto Beatrice Azzini e l’ingegnere Andrea Puggelli dello Studio Tecnico Edilprogetti -, dove l’obiettivo principale è quello di restaurare e riportare la villa e il parco alla loro originaria bellezza. I lavori richiederanno un’attenzione particolare e una presenza capillare in cantiere, con professionisti, ingegneri e architetti, specializzati nell’ambito del recupero di edifici esistenti. Siamo particolarmente orgogliosi di aver potuto contribuire a questo progetto e alla rinascita di un pezzo di storia di Prato, confermando la nostra specializzazione nella progettazione e restauro di edifici di pregio storico e architettonico”.

Edizioni locali: Prato

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(N° 4 del 14/02/2009)
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