Sono trascorsi sei mesi dalla firma del protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Provincia di Prato e i Comuni di Montemurlo, Prato, Cantagallo, Vernio e Vaiano per realizzare una viabilità alternativa alla Sr 325, interrotta a seguito della frana avvenuta in località Camino. Da allora, però, nulla è stato fatto.
Dopo l’evento che ha di fatto diviso in due la provincia, lasciando isolata la Valbisenzio, la Regione aveva annunciato l’avvio di un progetto di fattibilità. Quel documento, promesso per la primavera scorsa – come denunciano le opposizioni locali – non è ancora stato presentato.
“Inutile ribadire – commenta Lorenzo Santi, capogruppo di opposizione a Cantagallo – che il progetto per una viabilità alternativa rappresenta una necessità primaria, sia per la sicurezza dei cittadini che per lo sviluppo economico e sociale della vallata. La promessa era stata accolta con entusiasmo, ma l’inerzia della Regione Toscana sta generando solo disillusione”.
Dello stesso avviso anche Marco Ciani, capogruppo a Vernio: “Il ritardo è inaccettabile. Ogni giorno senza un’azione concreta significa nuovi disagi per chi vive e lavora in questa zona. La Regione non può continuare a nascondersi dietro la burocrazia. Serve passare dalle parole ai fatti”.
A unirsi al coro anche Primo Bosi, capogruppo a Vaiano ed ex sindaco: “I cittadini della Valbisenzio hanno già aspettato troppo. Chiediamo alla Regione di rispettare gli impegni presi. Il tempo dei rinvii è finito”.
Dalla Provincia fanno sapere che “la Regione sta predisponendo un incontro da tenersi nei prossimi giorni”, ma nessuna data ufficiale è ancora stata comunicata.
Una risposta che non basta secondo Santi: “La Regione ha più volte dichiarato l’avvio del progetto, ma non ha mai rispettato le scadenze né fornito aggiornamenti concreti. Serve chiarezza e tempestività. Abbiamo dato fiducia, ora è il momento di agire. La sicurezza e il benessere della comunità non possono più aspettare”.
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