Continua a far discutere la chiusura di via Senio a Maliseti, dove da oltre un mese il cavalcavia della Sp2 è interessato da lavori di manutenzione e consolidamento. Secondo quanto indicato dalla cartellonistica di cantiere e comunicato dalla Provincia, la strada avrebbe dovuto essere temporaneamente riaperta al traffico a partire dal 6 giugno. A distanza di giorni, però, via Senio risulta ancora chiusa, alimentando le proteste dei residenti e degli automobilisti che ogni giorno si trovano a fare i conti con deviazioni e disagi. A sollevare nuovamente il caso è un residente che denuncia ritardi e una presenza sporadica delle maestranze nel cantiere. “Via Senio è ancora chiusa e il cordolo della strada è completamente da sistemare – racconta il lettore –. In cinque settimane hanno sostanzialmente stuccato e rifinito la volta e le pareti del cavalcavia. Non si trattava certo di realizzare grandi opere in cemento armato. Quando ho segnalato la situazione hanno lavorato per tre giorni, poi non si sono più visti. Anche oggi il cantiere era deserto, nonostante fosse stata annunciata la riapertura al traffico”. La segnalazione segue quella inviata nelle settimane precedenti dallo stesso cittadino, che già lamentava lo scarso avanzamento dei lavori. “Passo da lì ogni giorno – spiegava – e raramente ho visto operai al lavoro. Da quando è stato installato il ponteggio il cantiere è sembrato procedere molto lentamente”. Prima della data fissata per la riapertura del 6 giugno, sulla questione era intervenuta la Provincia, spiegando che i lavori in corso rappresentavano soltanto una prima fase dell’intervento complessivo.
“Questa fase riguarda la prima tranche dell’intervento sotto il profilo strutturale. Attualmente è in corso il completamento della rasatura dell’intonaco strutturale, in linea con il cronoprogramma previsto”, avevano fatto sapere gli uffici provinciali.
L’Ente aveva inoltre chiarito che, una volta terminata questa fase, l’area sarebbe stata temporaneamente riaperta per poi essere nuovamente interessata da ulteriori chiusure necessarie all’esecuzione degli interventi sui sottoservizi e alle opere di fondazione previste dal progetto. “Si tratta di un intervento articolato in più tranche operative, secondo la programmazione dei lavori”, aveva precisato la Provincia. Intanto, però, tra i residenti cresce il malcontento per una chiusura che continua a creare disagi alla circolazione e che, secondo alcuni cittadini, non sarebbe accompagnata da un avanzamento dei lavori percepibile sul campo.
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