Nonostante la sospensione dei lavori di asfaltatura dovuta al maltempo, un tratto di Via Pistoiese resta chiuso al traffico, alimentando disagi e proteste da parte di commercianti e residenti della zona di Narnali. A sollevare il caso è il Comitato Commercianti di Narnali, che ha chiesto chiarimenti urgenti all’amministrazione comunale e all’impresa appaltatrice. Pur riconoscendo la necessità degli interventi e l’impossibilità di lavorare in sicurezza sotto la pioggia, il Comitato contesta la scelta di mantenere la chiusura anche nelle fasi in cui il cantiere è completamente fermo.
“Comprendiamo che gli interventi siano necessari e che con queste condizioni meteo non si possa lavorare in sicurezza”, si legge nella nota, “ma non comprendiamo perché la strada debba restare chiusa anche quando non ci sono operai al lavoro”.
La situazione, spiegano i commercianti, sta creando forti disagi: attività penalizzate, consegne rallentate e residenti costretti a percorsi più lunghi, con difficoltà soprattutto per anziani e persone fragili. “Se il cantiere è fermo, si riapra temporaneamente la strada. Si potrà richiudere quando le condizioni meteo consentiranno la ripresa dei lavori”, è la richiesta avanzata.
Il Comitato ribadisce infine la propria disponibilità al confronto: “Abbiamo sempre collaborato, accettando anche sacrifici. Ma così si mettono in difficoltà decine di famiglie che vivono del proprio lavoro. Serve una soluzione immediata e condivisa”.
Alla protesta di Narnali si aggiunge anche quella del Coordinamento Cittadini per Viaccia, altra frazione interessata dai lavori. L’associazione denuncia infatti una mancata interlocuzione con gli enti coinvolti nella gestione dei cantieri.
“In data 28 gennaio abbiamo inviato una Pec al Comune e a Publiacqua per chiedere che si tenesse conto delle nostre esigenze nella programmazione dei lavori, ad esempio effettuando l’asfaltatura a scuole chiuse, quando il traffico è meno intenso, ma non abbiamo avuto risposta”, spiega i il tesoriere Stefano Pascacaldi – Il 2 aprile abbiamo inviato un’altra PEC a Toscana Energia per chiedere un coordinamento con Publiacqua, così da evitare che, una volta terminato un cantiere, ne parta subito un altro nella stessa zona. Anche in questo caso non abbiamo ricevuto riscontro. Se così non fosse, si rischierebbe anche uno spreco di risorse pubbliche, perché parte dei lavori andrebbe rifatta due volte”. L’associazione denuncia anche la mancanza di una cartellonistica chiara nell’ indicare i percorsi alternativi.
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