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Vertenza Seano, sbotta il sindacato di polizia: “Cinque agenti feriti: non si può parlare di episodio imprevedibile. Subito rinforzi”


Fsp Polizia di Stato interviene duramente dopo i disordini di martedì scorso davanti allo stabilimento della Acca srl dove è in corso il presidio permanente di Sudd Cobas contro i licenziamenti. "Troppe tensioni sociali, Prato deve essere considerata per quello che è. Servono soluzioni immediate alla cronica carenza di organico della questura"


Nadia Tarantino


“Cinque poliziotti feriti a Seano e tre arresti durante i disordini relativi alla vertenza che interessa l’azienda Acca e nel corso della quale sono è stato necessario governare la presenza di gruppi contrapposti e numerosi. Il personale ha operato con professionalità ed equilibrio ma è necessario dire con chiarezza che la cronica carenza di organico della questura di Prato incide sulla possibilità di contenere tempestivamente situazioni di questo tipo e di separare, sin dalle prime fasi, le parti  antagoniste. Servono risposte strutturali e non straordinarie”. Così il segretario provinciale generale di Fsp Polizia di Stato, Alfonso Luciano, dopo i fatti di martedì 23 e mercoled’ 24 giugno in via Copernico a Seano dove è in corso il presidio permanente di Sudd Cobas contro gli annunciati licenziamenti dell’azienda di logistica e trasporti Acca srl. Il bilancio dei tafferugli – ufficializzato anche dal procuratore Luca Tescaroli che ha aperto un’inchiesta – parla di cinque agenti feriti (a cui si aggiungerebbe anche un carabiniere) e di tre imprenditori arrestati per oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. Ed è stato lo stesso Tescaroli a parlare di “violenta contrapposizione tra gruppi opposti: un’ottantina di appartenenti al sindacato Sudd Cobas e circa 250 imprenditori cinesi”.
“Quanto accaduto non può essere considerato un episodio isolato – dice Alfonso Luciano – già lo scorso novembre, in occasione di analoghe tensioni connesse a presidi sindacali e contrapposizioni tra gruppi, colleghi della Digos erano stati aggrediti mentre cercavano di evitare il contatto tra le parti, riportado lesioni e dovendo ricorrere alle cure sanitarie. Ecco che si torna a dire che quando il personale inizialmente disponibile non è numericamente adeguato alla portata dell’evento, diventa estremamente difficile prevenire il contatto fisico tra le parti e impedire la degenerazione degli episodi”. Ancora: “Prato è un territorio attraversato da vertenze lavorative, presidi permanenti, tensioni sociali e dinamiche economiche peculiari che non possono essere più considerate sporadiche e imprevedibili – il commento del segretario provinciale generale di Fsp Polizia di Stato – servono risposte stabili e non solo dispositivi straordinari quando la situazione è già degenerata. I potenziamenti più volte annunciati non si sono finora tradotti in un rafforzamento reale e sufficiente. Con l’uscita dei nuovi agenti dai corsi, prevista il 5 agosto, Prato deve essere considerata sede prioritaria per le assegnazioni”.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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