“Il nostro è un tentativo di bloccare la delocalizzazione del pronto moda Lara che la scorsa estate, in seguito ad una vertenza, ha assunto gli operai iscritti al sindacato e il mese scorso li ha licenziati con la scusa del calo di lavoro. Peccato che abbiamo scoperto che il lavoro è stato spostato altrove al solo scopo di sbarazzarsi dei lavoratori regolarmente contrattualizzati”. A parlare è Arturo Gambassi del sindaco autonomo Sudd Cobas che da giorni è in presidio permanente sia davanti alle vetrine del pronto moda in via Ghisleri a Iolo che davanti alla nuova sede produttiva in via Vannetti Donnini a Vergaio. E’ una storia che si ripete. Stesso copione di tante altre vicende con operai licenziati dalla sera alla mattina, improvvisamente. Operai lasciati a piedi dalla ditta che a tempo di record cambia indirizzo e riparte, o tenta di farlo, con lo stesso lavoro di prima, gli stessi ordinativi. “Siamo di fronte – dice Gambassi – ad un’altra azienda che intende operare tagliando fuori chi è stato stabilizzato dopo aver lavorato a nero con paghe da fame. Siamo di fronte ad un nuovo capitolo di massimizzazione del profitto”.
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