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Vertenza L’Alba, Sudd Cobas invita alla mobilitazione collettiva: “Tempo scaduto, ora serve una soluzione per gli operai”


Giovedì convocata dalla Provincia di Prato una nuova riunione del 'tavolo di filiera' che riunisce sindacato, lavoratori, committenti e che punta a mantenere l'occupazione attraverso l'ingresso di un nuovo soggetto produttivo


Nadia Tarantino


Appello alla mobilitazione collettiva al fianco degli operai della stireria L’Alba, protagonisti da più di quattro mesi di una dura vertenza in difesa del posto di lavoro e per la rivendicazione dei diritti. Sudd Cobas, il sindacato autonomo che da anni si batte per la legalità nel distretto, lancia l’appello a presidiare il Palazzo della Provincia in occasione della riunione del ‘tavolo di filiera’ in programma giovedì 29 gennaio alle 11. Si tratta di un nuovo incontro fissato dal presidente della Provincia, Simone Calamai, con i committenti della stireria L’Alba, con gli operai, con il sindacato e soprattutto con la società che si è detta disponibile ad accollarsi tutti i contratti di lavoro a patto che le commesse vengano garantite.
Un percorso cominciato diverse settimane fa e che ad un certo punto ha subito un rallentamento dovuto a questioni burocratiche. Se la soluzione taglierà il traguardo si tratterà di una novità assoluta per il distretto e di un precedente da annoverare nelle ‘buone pratiche’. Si tratta, in sostanza, di impegnare i committenti a fornire le commesse di lavoro che una volta venivano affidate alla stireria L’Alba al nuovo soggetto che, in questo modo, potrà assumere gli operai rimasti a piedi.
“Da più di quattro mesi – si legge in un comunicato di Sudd Cobas – gli operai stanno lottando per tutelare il proprio posto di lavoro. Ci sono voluti pugni in faccia da parte dei titolari, innumerevoli proteste nelle vetrine delle boutique, un Natale e un Capodanno passati a dormire in tenda davanti ai cancelli della fabbrica. Ora il tempo è scaduto, la lotta per il ricollocamento che è riuscita a far sedere al tavolo di filiera i brand committenti, è arrivata dove una lotta nelle filiera della moda, in questo Paese, non era mai arrivata”. E l’appello: “Questo è il momento in cui istituzioni e marchi della moda devono assumersi le loro responsabilità e portare a termine il progetto di ricollocamento degli operai in una nuova fabbrica con il rispetto dei loro diritti. Invitiamo tutti coloro che si sentono solidali con questa battaglia a far sentire la propria voce durante il prossimo tavolo di filiera, da cui è necessario che si esca con una soluzione chiara per il futuro degli operai de L’Alba. Non (solo) per loro, ma per tutto un territorio”.
Intanto la Provincia, in queste settimane passate dall’ultimo incontro, ha lavorato non solo ad accelerare l’iter per arrivare ad un accordo, ma anche per trovare forme di sostegno per gli operai senza stipendio da troppo tempo. In questo caso potrebbe avere un ruolo attivo la Regione Toscana. Ottimista per una soluzione a tutto tondo è il presidente Calamai: “Il soggetto che si è fatto avanti risolverebbe un problema che è quello del vuoto di un determinato segmento di lavorazione nel nostro distretto. Una risposta ai lavoratori e anche ai committenti che si servivano della stireria L’Alba”.   

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

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